Clima surreale in darsena tra incredulità e domande
LIOD ESTENSI. L’area occupata sino ad alcuni anni fa dalla sede della Lega Navale del Lido degli Estensi ieri mattina ha visto un via vai incessante di persone, che si interrogavano sullo spiegamento...
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LIOD ESTENSI. L’area occupata sino ad alcuni anni fa dalla sede della Lega Navale del Lido degli Estensi ieri mattina ha visto un via vai incessante di persone, che si interrogavano sullo spiegamento di forze dell’ordine, impegnate a perlustrare il portocanale e le vicine barriere frangiflutti.
Alle 11.30 l’arrivo di due squadre di vigili del fuoco di Codigoro ha incrementato la curiosità, tant’è che qualcuno si è fatto avanti chiedendo ai giornalisti presenti cosa fosse accaduto. «Pensavo che avessero trovato un ordigno della seconda guerra mondiale - ha riferito un anziano, arrivato in bicicletta seguendo la direzione dei pompieri - Ma alla radio hanno detto che è stato pescato un cadavere. Si sa chi è?». Mentre il gommone della guardia costiera manteneva costante il presidio a mare dell'area, le pattuglie dei carabinieri monitoravano da terra la banchina del portocanale.
Due donne, madre e figlia in vacanza in un appartamento di via Ariosto, hanno voluto spingersi a piedi sulla darsena, «perché stavamo facendo una passeggiata qui vicino al traghetto e abbiamo subito immaginato che fosse successo qualcosa, considerato che abbiamo visto i carabinieri e la guardia costiera che andava avanti e indietro con il gommone. Non sarà mica annegato - hanno chiesto le due turiste - qualcuno che si è buttato dal molo?».
Alla vista delle divise dell’arma, della guardia costiera e dei vigili del fuoco, veicolando anche le domande dei turisti, che stavano passeggiando in spiaggia, alcuni bagnini hanno rilanciato l’interrogativo ai giornalisti. Sin dalle prime ore del mattino si era sparsa la voce che nella nuova darsena del Lido degli Estensi, oggetto di una recente riqualificazione con i lavori dell’idrovia, fosse stato rinvenuto il corpo di un uomo incaprettato, riverso tra le scogliere frangiflutto. La notizia è poi risultata infondata, in quanto il maglione dell'uomo, a causa del moto ondoso si era sfilato dal corpo, lasciando coperti solo il collo e il volto. Questo ha fatto sì che si potesse ridimensionare la prima ipotesi di omicidio. Come poi hanno fatto notare gli inquirenti, nel momento in cui viene segnalata la presenza di un cadavere, si applica un preciso protocollo di intervento, finalizzato a presidiare con estrema professionalità l'area interessata, ma teso anche ad arrivare alla soluzione del caso con tempestività ed efficacia, facendo leva su risorse umane e mezzi, previsti dal protocollo stesso di intervento.
Katia Romagnoli
Alle 11.30 l’arrivo di due squadre di vigili del fuoco di Codigoro ha incrementato la curiosità, tant’è che qualcuno si è fatto avanti chiedendo ai giornalisti presenti cosa fosse accaduto. «Pensavo che avessero trovato un ordigno della seconda guerra mondiale - ha riferito un anziano, arrivato in bicicletta seguendo la direzione dei pompieri - Ma alla radio hanno detto che è stato pescato un cadavere. Si sa chi è?». Mentre il gommone della guardia costiera manteneva costante il presidio a mare dell'area, le pattuglie dei carabinieri monitoravano da terra la banchina del portocanale.
Due donne, madre e figlia in vacanza in un appartamento di via Ariosto, hanno voluto spingersi a piedi sulla darsena, «perché stavamo facendo una passeggiata qui vicino al traghetto e abbiamo subito immaginato che fosse successo qualcosa, considerato che abbiamo visto i carabinieri e la guardia costiera che andava avanti e indietro con il gommone. Non sarà mica annegato - hanno chiesto le due turiste - qualcuno che si è buttato dal molo?».
Alla vista delle divise dell’arma, della guardia costiera e dei vigili del fuoco, veicolando anche le domande dei turisti, che stavano passeggiando in spiaggia, alcuni bagnini hanno rilanciato l’interrogativo ai giornalisti. Sin dalle prime ore del mattino si era sparsa la voce che nella nuova darsena del Lido degli Estensi, oggetto di una recente riqualificazione con i lavori dell’idrovia, fosse stato rinvenuto il corpo di un uomo incaprettato, riverso tra le scogliere frangiflutto. La notizia è poi risultata infondata, in quanto il maglione dell'uomo, a causa del moto ondoso si era sfilato dal corpo, lasciando coperti solo il collo e il volto. Questo ha fatto sì che si potesse ridimensionare la prima ipotesi di omicidio. Come poi hanno fatto notare gli inquirenti, nel momento in cui viene segnalata la presenza di un cadavere, si applica un preciso protocollo di intervento, finalizzato a presidiare con estrema professionalità l'area interessata, ma teso anche ad arrivare alla soluzione del caso con tempestività ed efficacia, facendo leva su risorse umane e mezzi, previsti dal protocollo stesso di intervento.
Katia Romagnoli
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