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L’archeologia risorsa delle Valli Scavi e indagini

L’archeologia risorsa delle Valli Scavi e indagini

Quattro università e cinque istituzioni insieme per valorizzare la storia del territorio

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COMACCHIO. Competenze specialistiche ed esperienze di 4 Atenei (Zurigo, Venezia, Bologna e Ferrara) e di 5 istituzioni pubbliche (Segretariato regionale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per l’Emilia-Romagna, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, Comuni di Comacchio ed Ostellato e Parco del Delta del Po) hanno fatto squadra in un protocollo di intesa, incentrato sulla divulgazione della conoscenza della storia più antica di un territorio, che affonda le sue origini nella civiltà di Spina. Alla presentazione del documento strategico «per la valorizzazione dell'archeologia, intesa come risorsa sul piano conoscitivo - ha detto ieri mattina a Palazzo Bellini Christoph Reusser dell’Università di Zurigo, direttore dello scavo di Valle Lepri - ma anche sul piano economico per l’impatto attrattivo a favore del turismo», sono state gettate le basi per una rifioritura di studi, ricerche archeologiche coordinate sui territori di Ostellato e Comacchio. Evocando il recente protocollo di intesa avviato con il Museo archeologico nazionale di Napoli, sfociato nella mostra con i reperti di Pompei, Roberto Cantagalli, dirigente del settore turismo e cultura, ha posto l’accento sull’avvio di un programma coordinato tra enti pubblici, grazie al quale l’archeologia si pone come opportunità di crescita economica di tutto il comprensorio deltizio». Alcune anticipazioni sono giunte dall’assessore alla cultura Alice Carli, la quale, entusiasta per la nuova sfida intrapresa, ha parlato di «azioni concrete di studi, ricerche, pubblicazione di dati, il tutto condiviso con i cittadini e non rivolto solo agli addetti ai lavori, con obiettivi condivisi, anche recuperando risorse per avere sul territorio un laboratorio di archeologia, continuando scavi ed indagini». Fiero dell’avvio del nuovo percorso, il sindaco di Ostellato Andrea Marchi, ha ricordato che «c’è anche l’entroterra che ha da dire la sua per lo sviluppo del turismo sul territorio e questa collaborazione è la chiave di volta per dare spessore ad una storia di assoluto rilievo, che può dare valore aggiunto al territorio». Ringraziando tutti i partners istituzionali al tavolo, Marco Fabbri, sindaco di Comacchio, ha preannunciato «la volontà di attingere ai fondi comunitari del nuovo settennato, attraverso il Gal Delta 2000 essendo stata inserita anche la voce archeologia. Candideremo tutte le progettualità possibili». Massimo Medri, alla sua ultima uscita pubblica da presidente del Parco del Delta, ha parlato di «nuovo tassello che si affianca ad altre iniziative coordinate sul territorio». Sara Campagnari, funzionaria della Soprintendenza, ha auspicato un coordinamento di studi «per una conoscenza a tutto tondo della storia comacchiese».

Katia Romagnoli

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