Fusari "boccia" Fornasini (FI): «Niente “cresta”, solo risparmi»
Il consigliere: affidata concessione a costi alti. L'assessore: non è vero, con affidamento ad Acer 25mila euro in meno
FERRARA. La “cresta” sulla convenzione stipulata dal Comune con Acer per i controlli edilizi, di sicurezza e igienico-sanitari? «Quella la lasciamo ai galli», risponde con una battuta l’assessore Roberta Fusari, tirata in causa da un’interpellanza del consigliere comunale di Forza Italia Matteo Fornasini, che addebita al Comune la scelta di un affidatario del servizio (Acer) più costoso dell’Asl. Quei controlli, spiega Fornasini nel documento, per il 2017 Palazzo municipale li ha messi nelle mani dell’Acer ad un costo di 85.400 euro, iva compresa.
L’azienda Casa ha poi delegato l’azienda Asl di Ferrara, dice ancora l’interpellanza, a un prezzo sensibilmente più basso: 47.580 euro, iva compresa. Una scelta definita «singolare e incomprensibile» dal consigliere, che suggerisce al Comune di affidare la funzione direttamente all’Asl in modo da ottenere un sensibile risparmio, cioè il «minor costo».
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Una deduzione opposta a quanto realmente avvenuto, replica in una nota l’assessore. Perché in realtà il Comune, scegliendo Acer, avrebbe risparmiato 25mila euro e Fornasini avrebbe platealmente sbagliato conti e valutazioni. Fusari sottolinea che «i controlli sono sia di tipo edilizio, che di tipo igienico sanitario, da cui la necessità di competenze tecniche specialistiche». Una premessa che anticipa i motivi della scelta: «Dal 2002 al 2014 i controlli sono stati effettuati dall’Asl – precisa l’assessore - con apposita convenzione di anno in anno aggiornata e integrata. Nel 2014, con l’attuazione della Legge regionale 15/2013 che ha previsto un numero maggiore di controlli edilizi, l’Asl ha richiesto un adeguamento del compenso annuo dagli originari 68.365 € a 110.987 €, per il maggior carico di lavoro».
Questo il motivo per cui dal 2015 la convenzione «è stata sottoscritta con Acer – prosegue Fusari - che già fornisce servizi tecnici ai Comuni, in virtù proprio della minor onerosità a parità di lavoro: 85.400 €. Acer infatti fornisce direttamente i 2/3 del servizio con personale proprio, avvalendosi dei propri tecnici; per le valutazioni specialistiche ricorre ai tecnici Ausl, remunerandoli secondo le tariffe vigenti in questo ambito di attività, così come previsto in convenzione». In pratica, per l’esecuzione delle differenti funzioni, la concessione ad Acer garantisce un’economia e non un aggravio per la casse comunali.
«L’amministrazione comunale – conclude l’assessore - ha semplicemente ottenuto il servizio richiesto, al prezzo migliore, sempre avvalendosi di soggetti istituzionali. Nessuna intermediazione, quindi, e nessuna “cresta”». Galli esclusi, s’intende.
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