La palestra di Pilastri rimessa a nuovo dopo la tromba d’aria
La struttura era stata devastata un anno fa Completati i lavori di ricostruzione riprendono le attività
2 MINUTI DI LETTURA
PILASTRI. Non sarà solo Palazzo Mosti a tornare a disposizione della comunità di Pilastri, nei prossimi giorni. A un anno di distanza dalla tromba d’aria che portò alla devastazione della palestra del paese, anche il centro sportivo tornerà presto pienamente agibile, dopo i lavori di ricostruzione.
Nel settembre di un anno fa, infatti, una violenta tromba d’aria scoperchiò il tetto della struttura, situata nelle vicinanze delle ex scuole provvisorie e dello stadio. «La palestra è stata riconsegnata alla Polisportiva Pilastri, che è il naturale soggetto gestore degli spazi interni – annuncia il vicesindaco con delega allo sport, Simone Saletti –. Dopo l’evento atmosferico, si è proceduto a ricostruire la copertura e a sostituire le travi compromesse. Cambiando anche tutti i serramenti, ora a prova di intemperie. In questo modo – continua – potranno riprendere tutte le attività sportive per giovani e meno giovani, che fruiscono dell’impianto».
L’importo complessivo dell’intervento è stato di 129mila euro. Dei quali, 98mila e 800 per i lavori necessari ed altri 3500 per oneri di sicurezza, oltre all’Iva. La procedura in questione ha riguardato interventi di fornitura e posa di un nuovo manto di copertura, la sostituzione degli elementi strutturali danneggiati, la verifica della pavimentazione, nonché degli impianti, con eventuali sostituzioni di componenti. I quali hanno inciso per circa 70mila euro sul costo complessivo.
L’opera completa è stata finanziata con 100mila euro derivanti da rimborsi assicurativi e 29mila provenienti da concessioni edilizie ed appositi capitoli di bilancio.
Parlando dei vari interventi sugli impianti sportivi del territorio, il vicesindaco Simone Saletti ha ribadito l’impegno dell’amministrazione per la riqualificazione del patrimonio sportivo del territorio, che parte proprio dalla palestra di Pilastri, ma che ha interessato anche altre opere: per esempio, il Palacinghiale di Ponte Rodoni.
«L’intervento di Pilastri – ha spiegato il vicesindaco Saletti – ha attinto per la maggior parte dai rimborsi assicurativi. Il nostro intento era quello di arrivare a un recupero tempestivo e funzionale dell’opera, per rimetterla presto a disposizione della comunità». (mi.pe.)
Nel settembre di un anno fa, infatti, una violenta tromba d’aria scoperchiò il tetto della struttura, situata nelle vicinanze delle ex scuole provvisorie e dello stadio. «La palestra è stata riconsegnata alla Polisportiva Pilastri, che è il naturale soggetto gestore degli spazi interni – annuncia il vicesindaco con delega allo sport, Simone Saletti –. Dopo l’evento atmosferico, si è proceduto a ricostruire la copertura e a sostituire le travi compromesse. Cambiando anche tutti i serramenti, ora a prova di intemperie. In questo modo – continua – potranno riprendere tutte le attività sportive per giovani e meno giovani, che fruiscono dell’impianto».
L’importo complessivo dell’intervento è stato di 129mila euro. Dei quali, 98mila e 800 per i lavori necessari ed altri 3500 per oneri di sicurezza, oltre all’Iva. La procedura in questione ha riguardato interventi di fornitura e posa di un nuovo manto di copertura, la sostituzione degli elementi strutturali danneggiati, la verifica della pavimentazione, nonché degli impianti, con eventuali sostituzioni di componenti. I quali hanno inciso per circa 70mila euro sul costo complessivo.
L’opera completa è stata finanziata con 100mila euro derivanti da rimborsi assicurativi e 29mila provenienti da concessioni edilizie ed appositi capitoli di bilancio.
Parlando dei vari interventi sugli impianti sportivi del territorio, il vicesindaco Simone Saletti ha ribadito l’impegno dell’amministrazione per la riqualificazione del patrimonio sportivo del territorio, che parte proprio dalla palestra di Pilastri, ma che ha interessato anche altre opere: per esempio, il Palacinghiale di Ponte Rodoni.
«L’intervento di Pilastri – ha spiegato il vicesindaco Saletti – ha attinto per la maggior parte dai rimborsi assicurativi. Il nostro intento era quello di arrivare a un recupero tempestivo e funzionale dell’opera, per rimetterla presto a disposizione della comunità». (mi.pe.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
