il vicesegretario pd Serracchiani
«No alle paure sugli immigrati Ma diritti anche a chi accoglie»
Politica e populismo, immigrazione e integrazione, Ius Soli e welfare e ovviamente dove sta andando il Partto Democratico. Con una toccata e fuga di un’oretta a Porotto alla Festa Democratica dell’Uni...
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Politica e populismo, immigrazione e integrazione, Ius Soli e welfare e ovviamente dove sta andando il Partto Democratico. Con una toccata e fuga di un’oretta a Porotto alla Festa Democratica dell’Unità, il vicesegretario del Pd nonchè presidente della Regione Friuli, Debora Serracchiani, ha fatto la fotografia di questa nostra Italia che ha sempre più paura, degli altri. Alimentata dai populisti: «La differenza tra loro e chi amministra è che quest’ultimi danno soluzioni, ai populisti non interessa risolvere problemi, danno colpe, preferiscono parlare di paura». Che non serve per affrontare le sfide di oggi, prima su tante, l’immigrazione. Che ha trovato nel ministro dell’interno Minniti «un cambio di passo: purtroppo e per tanto tempo non abbiamo voluto affrontare questo problema in modo organico. Ora grazie a Minniti e al dialogo con la Libia e il blocco dei flussi c’è stato calo dell’80% di arrivi rispetto l’anno pasato. Noi italiani siamo stati un pò troppo distratti: ci dicevano “vi diamo un assegno e ve li tenete tutti in Italia”: questo è inaccettabile. Ora serve trovare un giusto equilibrio tra i diritti di chi arriva e di chi accoglie». E per essere concreti, ecco la riforma della legge Bossi Fini: «Mi diverte (non troppo a dire il vero) sentire lezioni da Salvini sull’immigrazione, da chi come la Lega Nord nei primi anni 2000 ha voluto la Bossi-Fini con una sanatoria di 450mila immigrati irregolari: è da superare con norme chiare e usare una parola che non è di moda, integrazione, Non è semplice, ci vorrà del tempo». E ciò si lega allo Ius Soli: «Fondamentale, grande segno di civiltà per il nostro paese, spero che la legge passi al più presto». Ma è sul Welfare che la Serracchiani, va dritto alla concretezza da ammistratrice: «Non mi sento di dire oggi che i soldi del welfare sono finiti per i nostri cittadini, occorre spenderli meglio, evitare sprechi: in Friuli abbiamo varato una imponente riforma della sanità», tagliando primari, ospedali, razionalizzando servizi. «E oggi in Friuli coni soldi risparmiati offriamo la odontoiatria sociale, a tutti». E il Partito democratico? «Resta l’unico partito che fa le primarie, rispetto a tutti gli altri». Anche se «per il centro sinistra oggi l’unico problema sembra sia quello di capire chi ha l’etichetta più di sinistra degli altri». (d.p.)
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