pieno di visitatori al 60esimo del polipropilene
«Plastica, impariamo a riciclare»
Mazzucco (Lyondell): ci ha cambiato la vita, evitiamo il cattivo uso
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Una giornata per celebrare i 60 anni dalla scoperta del polipropilene, di cui proprio a Ferrara venne realizzato il primo impianto al mondo di produzione alla Montecatini nel 1957. Lo stabilimento LyondellBasell, società che ha al proprio interno il Centro ricerche “Giulio Natta” ha aperto per una giornata alla cittadinanza, evento introdotto dal coro dei Piccoli Cantori di San Francesco, per far conoscere gli impianti e mostrare anche quello che oggi è un monumento storico: il primo reattore. Attualmente gli impianti sono due, uno produce 5mila tonnellate di polipropilene, l’altro circa 600mila. «Sono impianti sicuri, ad altissima tecnologia. Per quanto riguarda l’impatto ambientale, c’è sempre stato un miglioramento, e sono soggetti a numerosissimi controlli che devono rispettare standard rigorosi», spiega Gianluca Gori, direttore dell’area produzione.
Di rispetto dell’ambiente, importanza del riciclo, economia circolare, educazione dei cittadini alla raccolta differenziata, diffusione della plastica, parla Antonio Mazzucco, responsabile del Centro ricerche che attualmente conta circa 400 addetti.L’ingegnere per mostrare quanto la plastica sia indispensabile e diffusa, mostra due auto modello 500 Fiat Chrysler. La prima, degli anni ’60, «tutta o quasi in ferro e alluminio, la secondo con largo uso del polipropilene, che permette meno consumi quindi più risparmio. Nella 500 nuova si usano circa 100 kg di plastica, di cui di polipropilene circa 60. Lo si usa per varie componentistiche, dal paraurti al cruscotto. Ma la plastica è ovunque anche in altri ambiti, dagli utensili ai giocattoli, al materiale bio medico. Il problema è il cattivo uso della plastica. Dovremmo fare di tutto per educare le persone e mostrare la necessità di recupero e riciclo».
La giornata è stata dedicata anche al Global Care Day, e numerose erano le associazioni presenti, da Giulia Onlus a Dalla Terra alla Luna. (v.c.)
Di rispetto dell’ambiente, importanza del riciclo, economia circolare, educazione dei cittadini alla raccolta differenziata, diffusione della plastica, parla Antonio Mazzucco, responsabile del Centro ricerche che attualmente conta circa 400 addetti.L’ingegnere per mostrare quanto la plastica sia indispensabile e diffusa, mostra due auto modello 500 Fiat Chrysler. La prima, degli anni ’60, «tutta o quasi in ferro e alluminio, la secondo con largo uso del polipropilene, che permette meno consumi quindi più risparmio. Nella 500 nuova si usano circa 100 kg di plastica, di cui di polipropilene circa 60. Lo si usa per varie componentistiche, dal paraurti al cruscotto. Ma la plastica è ovunque anche in altri ambiti, dagli utensili ai giocattoli, al materiale bio medico. Il problema è il cattivo uso della plastica. Dovremmo fare di tutto per educare le persone e mostrare la necessità di recupero e riciclo».
La giornata è stata dedicata anche al Global Care Day, e numerose erano le associazioni presenti, da Giulia Onlus a Dalla Terra alla Luna. (v.c.)
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