breve guida per le famiglie
Chi non presenta i certificati dovrà essere segnalato all’Asl
I vaccini diventati obbligatori con la recente legge nazionale (n. 119/2017) riguardano 10 malattie - poliomielite, difterite, tetano, epatite B, pertosse, Haemophilus B (meningite B), morbillo,...
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I vaccini diventati obbligatori con la recente legge nazionale (n. 119/2017) riguardano 10 malattie - poliomielite, difterite, tetano, epatite B, pertosse, Haemophilus B (meningite B), morbillo, parotite, rosolia e varicella (quest’ultima per i piccoli nati nel 2017)- e interessano la fascia d'età 0-16 anni.
I genitori devono presentare copia del libretto delle vaccinazioni timbrato dalla Asl alle strutture educative entro il 10 settembre (ieri, ma alcune agenzie di stampa ieri riportavano la data di oggi, ndr) o comunque - precisava sempre ieri un’agenzia di stampa - entro la prima campanella del nuovo anno di frequenza (i calendari variano da regione a regione) per i bambini fino a 6 anni ed entro il 31 ottobre per tutti gli altri. Se non si trova il libretto vaccinale si può presentare un' autocertificazione nella quale si spiega che le vaccinazioni sono state eseguite o che si è chiesto l’appuntamento specifico all’Asl, che sarà valida fino al 10 marzo 2018. Chi non è in regola con le vaccinazioni deve rivolgersi all’azienda sanitaria locale per prendere un appuntamento e presentare una copia della prenotazione, l’Asl provvederà a eseguire la vaccinazione (o a iniziarne il ciclo, nel caso preveda più dosi).
La vaccinazione non è obbligatoria per le malattie già contratte o per motivi di salute purché esista un'attestazione medica che giustifichi la mancata somministrazione. Per la fascia di età tra 6 e 16 anni (primo e secondo ciclo di istruzione), la mancata presentazione della documentazione sarà segnalata dal dirigente scolastico all’Asl competente che avvierà la procedura prevista per il colloquio informativo e, se non si provvederà all’obbligo, per l’applicazione delle sanzioni previste.
Per i genitori dei ragazzi nati dal 2001 al 2017 è possibile chiedere autonomamente un certificato vaccinale alle Pediatrie di Comunità dell’Asl di riferimento inviando la richiesta alle mail: vaccinazioniferrara@ausl.fe.it; vaccinazionisudest@ausl.fe.it; vaccinazionicento@ausl.fe.it.
I genitori devono presentare copia del libretto delle vaccinazioni timbrato dalla Asl alle strutture educative entro il 10 settembre (ieri, ma alcune agenzie di stampa ieri riportavano la data di oggi, ndr) o comunque - precisava sempre ieri un’agenzia di stampa - entro la prima campanella del nuovo anno di frequenza (i calendari variano da regione a regione) per i bambini fino a 6 anni ed entro il 31 ottobre per tutti gli altri. Se non si trova il libretto vaccinale si può presentare un' autocertificazione nella quale si spiega che le vaccinazioni sono state eseguite o che si è chiesto l’appuntamento specifico all’Asl, che sarà valida fino al 10 marzo 2018. Chi non è in regola con le vaccinazioni deve rivolgersi all’azienda sanitaria locale per prendere un appuntamento e presentare una copia della prenotazione, l’Asl provvederà a eseguire la vaccinazione (o a iniziarne il ciclo, nel caso preveda più dosi).
La vaccinazione non è obbligatoria per le malattie già contratte o per motivi di salute purché esista un'attestazione medica che giustifichi la mancata somministrazione. Per la fascia di età tra 6 e 16 anni (primo e secondo ciclo di istruzione), la mancata presentazione della documentazione sarà segnalata dal dirigente scolastico all’Asl competente che avvierà la procedura prevista per il colloquio informativo e, se non si provvederà all’obbligo, per l’applicazione delle sanzioni previste.
Per i genitori dei ragazzi nati dal 2001 al 2017 è possibile chiedere autonomamente un certificato vaccinale alle Pediatrie di Comunità dell’Asl di riferimento inviando la richiesta alle mail: vaccinazioniferrara@ausl.fe.it; vaccinazionisudest@ausl.fe.it; vaccinazionicento@ausl.fe.it.
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