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Al voto per il Parco del Delta Medri: esperienza gratificante

Al voto per il Parco del Delta Medri: esperienza gratificante

È convocata per oggi, l’assemblea chiamata ad eleggere il nuovo vertice del Parco del Delta, dopo la proroga estiva al presidente Massimo Medri, ma per arrivare al voto con tutta probabilità si dovrà...

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È convocata per oggi, l’assemblea chiamata ad eleggere il nuovo vertice del Parco del Delta, dopo la proroga estiva al presidente Massimo Medri, ma per arrivare al voto con tutta probabilità si dovrà attendere ancora qualche giorno. La prima convocazione pare infatti destinata ad andare in bianco.

Per Medri, che ieri ha partecipato alla presentazione del nuovo protocollo sull’archeologia, di fatto combaciata con il suo ultimo atto pubblico, si è trattata di un’esperienza «intensa, gratificante». «Tanto lavoro è stato fatto», dice l’ex presidente riavvolgendo il nastro della memoria. E cita gli strumenti pianificatori approvati, i piani di stazione, i regolamenti attuati per le valli, per il piano di gestione, compreso quello della salina di Cervia e quello della caccia, sino all’avvio del centro di documentazione cinematografica.

Il parco in questi anni si è dotato di tutta la sua strumentazione, perseguendo e realizzando obiettivi strategici importanti, condivisi con gli altri parners istituzionali, tra i quali il riconoscimento a 13^ riserva biosfera Mab Unesco insieme al Parco Veneto. La prossima settimana partiranno finalmente gli attesissimi lavori di ristrutturazione e riqualificazione della Sala degli Aceti, ma tanti sono i progetti in cantiere o da realizzare, che attendono il successore di Medri, dalla divisione degli argini che corrono paralleli al Reno a Sant’Alberto, per la realizzazione della più lunga pista ciclabile d’Europa, che collegherà due province, Ferrara e Ravenna, diversi Comuni ed aree verdi di straordinario pregio, già sottoposte a speciali tutele paesaggistiche. Un progetto pronto da avviare è “uno studio di monitoraggio sulle specie alloctone (cormorani e gabbiani), per il contenimento delle specie che mettono in discussione la biodiversità. Medri ringrazia, ma assicura che non si ritirerà a vita privata.

Katia Romagnoli

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