il mezzo ha dovuto volare a lungo sopra l’ospedale
Blocca l’elicottero, denunciato
Dormiva su pista elisoccorso. La Lega: quali danni per il paziente?
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La notizia dell’atterraggio ritardato da parte di un elicottero del 118 sulla piazzola dell’ospedale di Cona per la presenza di una persona (un copparese disabile denunciato per interruzione di pubblico servizio) che stava dormendo in un’area in cui è vietato l’ingresso agli estranei ha suscitato la reazione politica della Lega Nord. Il fatto è stato raccontato dalla “Nuova Ferrara” di ieri. «Un episodio sconcertante. Serve chiarezza sulla gestione dell'elisoccorso: a chi spetta garantire la sicurezza del servizio? Chi doveva vigilare sulla pista di atterraggio e non lo ha fatto? Quali sono state le conseguenze del ritardo per il paziente?», la raffica di domande da parte di Alan Fabbri, capogruppo regionale del Carroccio, che ha presentato un'interrogazione. Fabbri chiede «se l’Asl di Ferrara abbia appaltato a una ditta esterna la sicurezza e gestione della pista di atterraggio per elisoccorso dell’ospedale di Cona, di chi siano le responsabilità della mancata vigilanza e se Asl e giunta regionale intendano adottare provvedimenti vista la gravità dell’episodio». Sulla vicenda è intervenuto anche il segretario comunale leghista, Naomo Lodi, che ha sottolineato il fatto che «manca una recinzione attorno all'area, che dovrebbe essere protetta anche perché da mesi sono autorizzati a Cona e al Delta voli e atterraggi di soccorso notturni negli eliporti».
Lodi si è soffermato anche sui motivi dei ritardi dell'intervento: «L'elisoccorso ha dovuto volare per circa 10 minuti in attesa che la pista fosse sgombra prima di poter atterrare», ha detto, avanzando anche riserve sulla modalità «troppo rude» con cui l’ “abusivo” è stato trascinato via «senza che potesse essere adagiato almeno su una barella».
Lodi si è soffermato anche sui motivi dei ritardi dell'intervento: «L'elisoccorso ha dovuto volare per circa 10 minuti in attesa che la pista fosse sgombra prima di poter atterrare», ha detto, avanzando anche riserve sulla modalità «troppo rude» con cui l’ “abusivo” è stato trascinato via «senza che potesse essere adagiato almeno su una barella».
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