C’è un nuovo dirigente Tensione sindacati-Assp
di Davide Bonesi
Copparo, le tre sigle accusano l’Azienda servizi alla persona di poca trasparenza Il presidente Braghini: «Erano presenti all’incontro, come fanno a non sapere?»
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COPPARO. Sindacati e Assp non vanno d’accordo. Da una parte le tre principali sigle sindacali del nostro Paese che contestano la poca trasparenza dell’Azienda speciale servizi alla persona di Copparo (confluita nell’Unione Terre e Fiumi), dall’altra il presidente Maurizio Braghini che sottolinea la disinformazione dei sindacati stessi.
L’ultima puntata di una situazione di tensione evidentemente di vecchia data è il concorso a tempo indeterminato per una figura amministrativa D3 (non un dirigente, anche se per scelta dell’azienda può ricoprire un ruolo dirigenziale), del quale secondo i sindacati non è stata data notizia, se non nell’incontro di venerdì scorso, quando ormai era già stata deciso tutto. «Il bilancio di Assp - scrivono i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil - è di 3 milioni di euro, dei quali circa 2 milioni arrivano dai Comuni soci ed un milione dal fondo non autosufficienza e piano di zona. In contraddizione alle vere esigenze ed all’utilizzo oculato delle risorse pubbliche, sì pubbliche, nonostante la natura giuridica di Assp che la colloca tra gli enti pubblici economici, anziché assumere assistenti sociali per dare una risposta al territorio e sostituire, non solo parzialmente e temporaneamente, il personale che nel frattempo è andato in pensione indice un concorso a tempo indeterminato per una figura amministrativa D3 e tutto ciò nel silenzio più assoluto, senza alcun confronto salvo un accenno fugace nel mese di aprile, ovviamente come previsto dal Contratto nazionale di riferimento, attendavamo la dovuta informazione preventiva e l’avvio delle procedure relative al piano occupazionale. Cosa non avvenuta».
La risposta di Braghini non si è fatta attendere: «Sapevamo di questi mal di pancia - ci dice il presidente di Assp -, il nostro direttore scade a fine anno e siccome a noi piace stabilizzare e non precarizzare abbiamo indetto un concorso. Strano che la Cgil non sapesse, visto che nell’incontro di aprile quando abbiamo parlato di questo una sua funzionaria era presente, mentre le altre sigle sindacali erano assenti. In questi mesi abbiamo stabilizzato due assistenti sociali e assunto a tempo determinato altre due figure (scorrendo dalla graduatoria) per un progetto».
Inevitabile che parlando di servizi sociali nel territorio dell’Unione Terre e Fiumi si parli anche dell’imminente uscita del Comune di Jolanda di Savoia dall’ente. «In effetti - spiega Braghini -, nell’incontro di venerdì scorso ci è stato chiesto dalla funzionaria della Cgil come mai assumevamo una figura amministrativa di questo tipo proprio in coincidenza dell’uscita di Jolanda. A noi, in effetti, potrebbero servire meno assistenti sul territorio, però una figura con possibili incarichi dirigenziali deve esserci, ci sono comunque cinque Comuni da seguire».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
L’ultima puntata di una situazione di tensione evidentemente di vecchia data è il concorso a tempo indeterminato per una figura amministrativa D3 (non un dirigente, anche se per scelta dell’azienda può ricoprire un ruolo dirigenziale), del quale secondo i sindacati non è stata data notizia, se non nell’incontro di venerdì scorso, quando ormai era già stata deciso tutto. «Il bilancio di Assp - scrivono i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil - è di 3 milioni di euro, dei quali circa 2 milioni arrivano dai Comuni soci ed un milione dal fondo non autosufficienza e piano di zona. In contraddizione alle vere esigenze ed all’utilizzo oculato delle risorse pubbliche, sì pubbliche, nonostante la natura giuridica di Assp che la colloca tra gli enti pubblici economici, anziché assumere assistenti sociali per dare una risposta al territorio e sostituire, non solo parzialmente e temporaneamente, il personale che nel frattempo è andato in pensione indice un concorso a tempo indeterminato per una figura amministrativa D3 e tutto ciò nel silenzio più assoluto, senza alcun confronto salvo un accenno fugace nel mese di aprile, ovviamente come previsto dal Contratto nazionale di riferimento, attendavamo la dovuta informazione preventiva e l’avvio delle procedure relative al piano occupazionale. Cosa non avvenuta».
La risposta di Braghini non si è fatta attendere: «Sapevamo di questi mal di pancia - ci dice il presidente di Assp -, il nostro direttore scade a fine anno e siccome a noi piace stabilizzare e non precarizzare abbiamo indetto un concorso. Strano che la Cgil non sapesse, visto che nell’incontro di aprile quando abbiamo parlato di questo una sua funzionaria era presente, mentre le altre sigle sindacali erano assenti. In questi mesi abbiamo stabilizzato due assistenti sociali e assunto a tempo determinato altre due figure (scorrendo dalla graduatoria) per un progetto».
Inevitabile che parlando di servizi sociali nel territorio dell’Unione Terre e Fiumi si parli anche dell’imminente uscita del Comune di Jolanda di Savoia dall’ente. «In effetti - spiega Braghini -, nell’incontro di venerdì scorso ci è stato chiesto dalla funzionaria della Cgil come mai assumevamo una figura amministrativa di questo tipo proprio in coincidenza dell’uscita di Jolanda. A noi, in effetti, potrebbero servire meno assistenti sul territorio, però una figura con possibili incarichi dirigenziali deve esserci, ci sono comunque cinque Comuni da seguire».
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