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Cava di Settepolesini Dal paleoalveo del Po si scava altra sabbia

Cava di Settepolesini Dal paleoalveo del Po si scava altra sabbia

Rinnovata la convenzione con il Comune di Bondeno La nuova area di estrazione a sud di quella attuale

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SETTEPOLESINI. È stata approvata la convenzione tra il Comune di Bondeno e la Sei, società che esercita la propria attività nella cava di Settepolesini. E seguendo un iter piuttosto complesso, previsto dalle leggi, la Società di Escavazione Inerti Spa ha richiesto che fosse attivata la procedura di screening, come prevede la legge regionale 9 del 1999. Contestualmente alla domanda di autorizzazione unica per l’esercizio dell’attività svolta nell’area di Settepolesini, con un progetto che prevede lo scavo di nuove aree a sud dell’attuale cava.

Arpae Sac di Ferrara ha condotto l'istruttoria concernente l'istanza per conto del Comune di Bondeno, in virtù della convenzione stipulata nel 2015 tra la Provincia (cui è subentrata Arpae in base alla nuova legge regionale 13 del 2015) e il Comune di Bondeno. Una procedura, quella di screening, necessaria per il rilascio dell’autorizzazione. Gli elaborati sono rimasti per 45 giorni, dopo la pubblicazione sul Bollettino ufficiale regionale (Bur), a disposizione dei soggetti interessati, affinché fossero portate le previste osservazioni.

Il progetto presentato dalla società che si occupa dello scavo dei materiali inerti prevede l’estrazione di complessivi 450mila metri cubi, di cui 360mila di sabbia. Altri 90mila metri cubi sono di terreno agricolo proveniente dall’area interessata. In ottemperanza a quanto prevede il Pae (il Piano estrattivo comunale) la profondità massima dello scavo è di 30 metri sotto il livello del piano campagna. Il progetto di estrazione prevede lo scavo di nuove aree poste a sud dell’attuale cava, oltre alla rimodellazione delle scarpate su una zona precedentemente autorizzata. La zona di nuova escavazione è di 38mila e 422 metri quadrati, mentre quella di rimodellazione è di 24mila e 597 mq. Il Comune precisa che «nella zona destinata ad attrezzature e servizi pubblici dovranno essere messi in atto tutti gli accorgimenti possibili, al fine di garantire la massima sicurezza al pubblico». La durata della convenzione e delle autorizzazione sarà di cinque anni, con eventuale proroga per un ulteriore anno.

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