Sul Teatro Borgatti scontro Cda-Lodi «Un debito enorme»
Cariani accusa la precedente gestione: buco di 240mila euro La Fondazione deve fare i conti con una causa per mobbing
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CENTO. Scontro in commissione sulla gestione della Fondazione Teatro Borgatti. Al centro del botta e risposta fra l’attuale presidente Milena Cariani e l’ex sindaco (oggi consigliere Pd) Piero Lodi, circa 200mila euro di debiti per gas non pagati a Cmv ed una fattura Tari mai registrata di circa 40mila euro, risalenti alla precedente amministrazione della Fondazione. «Si è detto – ha evidenziato la Cariani - che la precedente gestione ha chiuso con un avanzo di 1.000 euro. Poi ci guardi e trovi un debito di 200mila euro con Cmv e una fattura Tari per una cifra importante, che Cmv ha a bilancio, ma che la Fondazione non ha mai registrato. Facile chiudere i bilanci così». La replica dell'ex sindaco Lodi: «Lo so, esiste un problema Tari. Nessuna fattura nascosta, ma ad aprile 2016 uno scambio di lettere tra Comune e Cmv perché c'era il dubbio su come ripartire la Tari tra Fondazione ed ente locale in base all'utilizzo degli spazi. Una questione complessa, conosciuta e lasciata volutamente aperta: il debito non è tutto della Fondazione, che può vantare un credito nei confronti del Comune di Cento. Il non registrare la fattura Tari è stato un disguido, ma in sostanza è un punto di forza».
In più, la Fondazione si troverà a sostenere una causa di lavoro per mobbing da una ex dipendente. Una situazione complessa, quella che il nuovo Cda della Fondazione si trova ad affrontare. Obiettivo, «realizzare un avanzo di 27mila euro, per poter rimanere “Fondazione». Primo grande risultato del nuovo Cda - riferito da Milena Cariani - l'aver raccolto tra le imprese del Centese circa 100mila euro per la nuova stagione teatrale, che sta raccogliendo grandi apprezzamenti». Tanti i progetti e le idee per il futuro, che il nuovo Cda intende realizzare, dagli eventi importanti al Palasport e allo Stadio Bulgarelli, alla realizzazione con la Fondazione CariCento dell'edizione zero del Festival della Letteratura per i Ragazzi. E mentre è stata lanciata la campagna abbonamenti, dai consiglieri in commissione l'idea di devolvere il gettone a favore della Fondazione, impegnata nel taglio dei costi: «Più che dimezzati i contratti in essere. Proseguiranno le attività tradizionali della Fondazione, e i corsi dell'Università Aperta di Cento che, quest'anno puntiamo non abbiano costi».
Poi dalla Cariani, appello ai consiglieri: «Occorre fare rete per rilanciare la cultura di Cento. Per abbattere i costi fissi della Pandurera che gravano sul bilancio, intendiamo allestire una mostra permanente, realizzare un nuovo allestimento con drappi in velluto, gli arredi e la biglietteria del Teatro Borgatti, riaprire il bar, per rendere quel contenitore un punto di riferimento e un volano per la cultura centese. Non solo sono state sottoscritte varie convenzioni per il suo utilizzo, ma la Pandurera sarà a disposizione per iniziative private e aziendali. Poi la Stagione Teatrale, per la quale contiamo nella partecipazione del pubblico».
Beatrice Barberini
In più, la Fondazione si troverà a sostenere una causa di lavoro per mobbing da una ex dipendente. Una situazione complessa, quella che il nuovo Cda della Fondazione si trova ad affrontare. Obiettivo, «realizzare un avanzo di 27mila euro, per poter rimanere “Fondazione». Primo grande risultato del nuovo Cda - riferito da Milena Cariani - l'aver raccolto tra le imprese del Centese circa 100mila euro per la nuova stagione teatrale, che sta raccogliendo grandi apprezzamenti». Tanti i progetti e le idee per il futuro, che il nuovo Cda intende realizzare, dagli eventi importanti al Palasport e allo Stadio Bulgarelli, alla realizzazione con la Fondazione CariCento dell'edizione zero del Festival della Letteratura per i Ragazzi. E mentre è stata lanciata la campagna abbonamenti, dai consiglieri in commissione l'idea di devolvere il gettone a favore della Fondazione, impegnata nel taglio dei costi: «Più che dimezzati i contratti in essere. Proseguiranno le attività tradizionali della Fondazione, e i corsi dell'Università Aperta di Cento che, quest'anno puntiamo non abbiano costi».
Poi dalla Cariani, appello ai consiglieri: «Occorre fare rete per rilanciare la cultura di Cento. Per abbattere i costi fissi della Pandurera che gravano sul bilancio, intendiamo allestire una mostra permanente, realizzare un nuovo allestimento con drappi in velluto, gli arredi e la biglietteria del Teatro Borgatti, riaprire il bar, per rendere quel contenitore un punto di riferimento e un volano per la cultura centese. Non solo sono state sottoscritte varie convenzioni per il suo utilizzo, ma la Pandurera sarà a disposizione per iniziative private e aziendali. Poi la Stagione Teatrale, per la quale contiamo nella partecipazione del pubblico».
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