Tresigallo tende la mano ai bambini africani
La referente della materna Serena in missione in un villaggio della Tanzania «Portato tanti generi alimentari e lasciato un fondo di assistenza alle persone»
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TRESIGALLO. Un aiuto concreto verso le popolazioni, sopratutto di donne e bambini, che vivono in alcuni dei paesi africani tuttora alle prese in forti difficoltà economiche. Ovvero con attività missionaria svolta in sinergia tra operatori di casa nostra e di questi Paesi d'origine, anche in campo scolastico ed educativo: perché anche questo è fondamentale per uscire da emarginazione e povertà. Un'esperienza in questo senso è stata fatta lo scorso mese da Simonetta Marchetti, referente della scuola materna Serena di Tresigallo, con Lorella Mantovani di Ferrara e padre Raymond Ekanga, sacerdote africano che vive da anni e opera col gruppo onlus Maindeleo, nato a Ferrara nel 2002, che svolge attività missionaria in Tanzania, Repubblica democratica del Congo e Burundi con aiuti rivolti in gran parte verso i bambini.
Abbiamo incontrato Simonetta Marchetti e Padre Raimond Ekanga a Tresigallo, tracciando un bilancio della loro recente esperienza: «Diamo sostegno a distanza ai bimbi abbandonati, operando col vescovo locale, pure attraverso il microcredito-sono parole di Padre Raymond-per aiutare soprattutto le donne a avviare delle piccoleattività lavorative. In particolare in questa recente trasferta nel villaggio di Ikongo in Tanzania, costruito dai ferraresi. E con una casa d'accoglienza per ragazzi e adulti in difficoltà, circa 60 persone, e vicino una scuola materna gestita dalle suore. Vicino una parrocchia e una casa che ci ha ospitato».
Testimonia a sua volta la Marchetti: «Siamo stati in quella missione 22 giorni. L'associazione ci torna ogni anno. Oltre ai generi alimentari, è stato lasciato un fondo di assistenza alle persone. È stata un'esperienza umana unica, da tutti i punti di vista. Perché amo i bambini, e non solo per la mia professione. I bambini in realtà, sono come in tutto il mondo -ride- con tanto bisogno d'affetto. E questi sono molto belli. Hanno bisogno d'aiuto in tutti i sensi, per la povertà materiale (pur vivendo in un Paese molto bello, che può crescere, con prodotti come caffè e altri, piccoli allevamenti. Occorre aiutare anche piccoli lasciati dai genitori. L'associazione si occupa anche di formazione scolastica. Perché, a parte le impellenti necessità quotidiane è attraverso la cultura, lo studio che possono diventare persone libere: una crescita in tutti i sensi per i bambini, dando un orizzonte al loro futuro».
La missione sostenuta dai ferraresi (e con altre associazioni presenti anche in Zimbabwe ndr) è i esempio anche ai villaggi vicini: si trova a 900 km da Dar Es Salaam, la maggiore città del paese, mentre la capitale e' Dodoma. L'associazione Maindeleo si trova a Ferrara in via Ravenna, ha 53 soci, si sostiene con un mercatino e i fondi dell'8 per mille.
Franco Corli
Abbiamo incontrato Simonetta Marchetti e Padre Raimond Ekanga a Tresigallo, tracciando un bilancio della loro recente esperienza: «Diamo sostegno a distanza ai bimbi abbandonati, operando col vescovo locale, pure attraverso il microcredito-sono parole di Padre Raymond-per aiutare soprattutto le donne a avviare delle piccoleattività lavorative. In particolare in questa recente trasferta nel villaggio di Ikongo in Tanzania, costruito dai ferraresi. E con una casa d'accoglienza per ragazzi e adulti in difficoltà, circa 60 persone, e vicino una scuola materna gestita dalle suore. Vicino una parrocchia e una casa che ci ha ospitato».
Testimonia a sua volta la Marchetti: «Siamo stati in quella missione 22 giorni. L'associazione ci torna ogni anno. Oltre ai generi alimentari, è stato lasciato un fondo di assistenza alle persone. È stata un'esperienza umana unica, da tutti i punti di vista. Perché amo i bambini, e non solo per la mia professione. I bambini in realtà, sono come in tutto il mondo -ride- con tanto bisogno d'affetto. E questi sono molto belli. Hanno bisogno d'aiuto in tutti i sensi, per la povertà materiale (pur vivendo in un Paese molto bello, che può crescere, con prodotti come caffè e altri, piccoli allevamenti. Occorre aiutare anche piccoli lasciati dai genitori. L'associazione si occupa anche di formazione scolastica. Perché, a parte le impellenti necessità quotidiane è attraverso la cultura, lo studio che possono diventare persone libere: una crescita in tutti i sensi per i bambini, dando un orizzonte al loro futuro».
La missione sostenuta dai ferraresi (e con altre associazioni presenti anche in Zimbabwe ndr) è i esempio anche ai villaggi vicini: si trova a 900 km da Dar Es Salaam, la maggiore città del paese, mentre la capitale e' Dodoma. L'associazione Maindeleo si trova a Ferrara in via Ravenna, ha 53 soci, si sostiene con un mercatino e i fondi dell'8 per mille.
Franco Corli
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