Anche Bondeno “leghista” si affida a Camelot
La coop sociale diventa partner del Comune per un progetto rivolto ai minori Il servizio è stato assegnato in via sperimentale sino a fine mese
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BONDENO. «I tempi cambiano», recita uno spot che assilla da tempo gli italiani. Ma si tratta anche di un’enorme verità.
Capita, allora, che anche un soggetto operante nel sociale, più volte osteggiato dall’amministrazione a guida leghista del Comune di Bondeno, per la questione dell’affido dei richiedenti asilo, possa diventare all’improvviso un partner. Seppure per un settore diverso dall’immigrazione, come nel caso dei “minori”. Nella fattispecie, si parla della società cooperativa Camelot, più volte bersaglio degli attacchi della Lega. Stavolta, però, la Camelot diventa un inatteso partner, nell’ambito di un’apposita delibera riguardante un progetto sperimentale di integrazione, nell’ambito del servizio di assistenza sociale.
«Premesso che si rende necessario, al fine di assicurare la corretta e puntuale gestione del servizio sociale e l'erogazione dei servizi relativi – spiega la determina numero 876 del dirigente del servizio matildeo - integrare temporaneamente l'attività di assistenza sociale, nell'ambito del servizio stesso. Con particolare riferimento all'area minori, con un progetto specifico che si inserisce a pieno fra le azioni di integrazione dei servizi territoriali affidate alla cooperativa sociale Camelot. Nell’ambito del bando dei “Servizi sociali polifunzionali”. Attivo presso il Comune di Bondeno e nei restanti quattro comuni del Distretto Ovest, costituendone mezzo privilegiato di implementazione».
Insomma, la Camelot risulta essere il nuovo soggetto affidatario dei servizi sociali polifunzionali del Comune di Cento, con la partecipazione degli altri enti locali del Distretto Ovest, tra cui Bondeno, fino al 30 aprile 2019. Nello specifico, il costo della prestazione fornita da Camelot (18 ore settimanali, suddivise in tre giorni di servizio) è notevolmente inferiore a quello stabilito dalla legge, per cui non era necessario indire una gara.
Camelot ha presentato il proprio preventivo «conservato agli atti – asserisce il Comune di Bondeno nella determina – con cui la stessa ditta si è resa disponibile ad effettuare il servizio, al costo orario di 21,50 euro più Iva». Sulla scorta di questo, la determina affida in via sperimentale, per il periodo che va dal 4 al 30 settembre, il servizio alla Camelot, per realizzare un progetto nell’ambito dell’affido dei minori. Segno dei tempi che cambiano, insomma, in cui anche le coop sociali al centro del dibattito politico possono diventare alleate per progetti sociali.
Capita, allora, che anche un soggetto operante nel sociale, più volte osteggiato dall’amministrazione a guida leghista del Comune di Bondeno, per la questione dell’affido dei richiedenti asilo, possa diventare all’improvviso un partner. Seppure per un settore diverso dall’immigrazione, come nel caso dei “minori”. Nella fattispecie, si parla della società cooperativa Camelot, più volte bersaglio degli attacchi della Lega. Stavolta, però, la Camelot diventa un inatteso partner, nell’ambito di un’apposita delibera riguardante un progetto sperimentale di integrazione, nell’ambito del servizio di assistenza sociale.
«Premesso che si rende necessario, al fine di assicurare la corretta e puntuale gestione del servizio sociale e l'erogazione dei servizi relativi – spiega la determina numero 876 del dirigente del servizio matildeo - integrare temporaneamente l'attività di assistenza sociale, nell'ambito del servizio stesso. Con particolare riferimento all'area minori, con un progetto specifico che si inserisce a pieno fra le azioni di integrazione dei servizi territoriali affidate alla cooperativa sociale Camelot. Nell’ambito del bando dei “Servizi sociali polifunzionali”. Attivo presso il Comune di Bondeno e nei restanti quattro comuni del Distretto Ovest, costituendone mezzo privilegiato di implementazione».
Insomma, la Camelot risulta essere il nuovo soggetto affidatario dei servizi sociali polifunzionali del Comune di Cento, con la partecipazione degli altri enti locali del Distretto Ovest, tra cui Bondeno, fino al 30 aprile 2019. Nello specifico, il costo della prestazione fornita da Camelot (18 ore settimanali, suddivise in tre giorni di servizio) è notevolmente inferiore a quello stabilito dalla legge, per cui non era necessario indire una gara.
Camelot ha presentato il proprio preventivo «conservato agli atti – asserisce il Comune di Bondeno nella determina – con cui la stessa ditta si è resa disponibile ad effettuare il servizio, al costo orario di 21,50 euro più Iva». Sulla scorta di questo, la determina affida in via sperimentale, per il periodo che va dal 4 al 30 settembre, il servizio alla Camelot, per realizzare un progetto nell’ambito dell’affido dei minori. Segno dei tempi che cambiano, insomma, in cui anche le coop sociali al centro del dibattito politico possono diventare alleate per progetti sociali.
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