La Nuova Ferrara

Ferrara

Centro Quadrifoglio blindato

Centro Quadrifoglio blindato

Ieri il sopralluogo per l’udienza a Ponte. Si temono proteste, attesi mille azionisti

2 MINUTI DI LETTURA





Dopo la valanga di archiviazioni, che alleggerisce il processo fissato alla settimana prossima al Centro Quadrifoglio di Pontelagoscuro, parte il conto alla rovescia anche sul fronte dell’ordine pubblico. Perchè la maggior preoccupazione è che l’udienza che partirà mercoledì prossimo, 20 settembre, potrebbe vedere l’arrivo di manifestanti dei vari Comitati dei No Salvanche o degli Azzerati. Per questo motivo, in questi giorni - come accaduto anche ieri mattina -, Polizia, Municipale, Finanza, Digos, Ufficio texnico del Comune, stanno verificando tutta la logistica che un maxi processo come quello di Carife con un migliaio di persone (tra addetti ai lavori e parti lese, gli azionisti) necessita. Il primo dato è che il Centro Quadrifoglio, sia all’esterno che all’interno sarà completamente blindato e controllato, dentro, da metal-detector. Fuori, almeno davanti agli ingressi di via Savonuzzi, tutta la zona sarà transennata. Due gli ingressi: uno dedicato alle parti lese, gli azionisti che verranno identificati uno per uno, l’altro ingresso per addetti ai lavori, avvocati e altro. Occorre ribadire che molti degli azionisti che si sono già costituiti sono rappresentati per larga parte da associazioni di consumatori, dunque da pochi legali per centinaia di posizioni. E’ bene ricordare, spiegano gli stessi addetti ai lavori e lo hanno ribadito in queste settimane, che solo gli azionisti che hanno sottoscritto azioni per l’aumento di capitale hanno un ruolo in questo procedimento, hanno diritto ad esser presenti.

Tutti gli altri azionisti, prima del 2001 e dopo il 2011, che ingrossano purtroppo le fila degli “azzerati Carife”, diverse decine di migliaia, cancellati di fatto dal Salvabanche, in questa fase processuale non hanno nessun diritto di presenziare all’udienza all’interno del Centro Quadrifoglio, adibito ad aula penale straordinaria. Inoltre, occorre ricordare che si tratta non di un processo pubblico (aperto a tutti), ma della udienza preliminare in cui si discute se il processo si farà o meno: dunque, come vuole la procedura sarà a porte chiuse: solo chi ne ha diritto (addetti ai lavori e parte lese costituite o da costituirsi) potranno stare dentro la sala.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google