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Disagio e vita reale nel libro della Sangiorgi

PORTOMAGGIORE. Giulia Sangiorgi è una giovane scrittrice di Portomaggiore. Il suo primo libro, “Solo nero”, (Indipendety Published) è una raccolta di 12 racconti, che lei definisce di genere...

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PORTOMAGGIORE. Giulia Sangiorgi è una giovane scrittrice di Portomaggiore. Il suo primo libro, “Solo nero”, (Indipendety Published) è una raccolta di 12 racconti, che lei definisce di genere “thriller psicologico”. I protagonisti sono persone disagiate, o con storie di vita difficile, che li portano a compiere determinate scelte e azioni. Il progetto editoriale nasce casualmente, dalla lettura da parte di qualche lettore di questi testi sparsi, e che ha sollecitato poi Giulia a cimentarsi nella pubblicazione del libro. «Mi sono data un anno di tempo. Se non ce l’avessi fatta, se non avessi rispettato questa consegna temporale, avrei rinunciato. Scrivo da sempre e il percorso di studi che ho fatto, la laurea in tecnologia della comunicazione, il master in giornalismo e comunicazione istituzionale della scienza, e lo stage presso l’ufficio stampa del Festival di Internazionale, mi hanno permesso di approfondire la scrittura». Per tornare al libro, uscito pochi mesi fa, l’autrice svela che «alcuni personaggi sono ispirati a persone realmente esistenti, ovviamente trasfigurati dall’immaginazione».

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