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Quei test così spiazzanti per le aspiranti matricole

Quei test così spiazzanti per le aspiranti matricole

Ieri prova di ingresso per Scienze delle professioni sanitarie: 1315 per 416 posti «Anche una domanda sulle mucche pezzate». «È il terzo tentativo, ci spero»

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«Le domande del test erano in massima parte fattibili ma c’era il rischio di cadere in quelle banali; per cui alcune le abbiamo tralasciate in quanto un eventuale errore poteva penalizzarci nel punteggio». Chiara, Vittorio ed Elisa (che andava di fretta perché alle 14.30 aveva l’altro test di Economia) sono alcuni degli studenti ferraresi che hanno partecipato alle prove, a numero chiuso, per potersi iscrivere alla facoltà triennale di Scienze delle professioni sanitarie tenutosi ieri mattina al Mammut.

I candidati, provenienti da tutta Italia, erano 1315 e i posti disponibili 416, molti di più rispetto a quelli dei concorsi in meridione, come hanno riferito alcuni genitori di Bari, Lecce e perfino Catania che attendevano l’uscita dei propri figli nel giardino dell’Università. «L’anno scorso mi sono presentata a Bari – racconta Giada- e devo ammettere che le prove sono state più difficili rispetto a quelle di oggi. Ci sono stati dei quesiti che ci hanno spiazzato come quello delle mucche che sono mammiferi pezzati».

Letizia invece veniva da Fano ed era già al terzo tentativo. «Non ho trovato la prova molto difficile, specie le domande di biologia e chimica su cui mi ero particolarmente preparata; speriamo il bene». «Io invece non ho saputo rispondere al quesito sulla cellulosa – dice Miriam di Padova – mentre ho trovato semplici quelli di fisica». Giacomo è di Venezia ma studia a Bologna e ha pensato che tentare non era una brutta idea. Infatti le opportunità di questo corso di laurea sono molteplici perché la specializzazione riguarda gli infermieri, le ostetriche, i logopedisti, i fisioterapisti, i tecnici di riabilitazione psichiatrica, di radiologia, di laboratorio e tante altre. «Non ho capito allora – sottolinea Giacomo – cosa centrasse l’inserimento di alcune lettere in un contesto per formare i nomi dei mesi oppure l’abbinamento animale e verso corrispondente con queste discipline …»

Lo ha spiegato la presidente di una Commissione, Katia Varani (una delle 80 persone fra docenti e personale amministrativo impiegate per la prova) ricordando che le domande erano 60 di ragionamento logico, chimica, biologia, matematica e fisica, con 100 minuti a disposizione per rispondere. I risultati dal 20 di settembre.

In attesa del verdetto anche i ragazzi che hanno partecipato nei giorni scorsi ai test di ingresso per Architettura e Design del prodotto industriale: 237 i candidati in entrambe le prove, ma per molti resterà un sogno: i posti a disponibili per Architettura sono 135, mentre quelli per la laurea triennale in Denign si fermano a 80.

Margherita Goberti



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