Jolanda per adesso balla da sola
Il sindaco Trombin ferma quanti sperano in un allargamento del progetto Formignana-Tresigallo
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JOLANDA DI SAVOIA. Ancora tempo di incontri politici a Jolanda, ma stavolta il tema al centro dell’attenzione non è “Jolexit”, bensì la volontà di alcuni tresigallesi (fra cui ex politici o, comunque, persone note nel Comune) di fermare la fusione tra il loro Comune e Formignana per riproporla a tre, appunto con Jolanda.
«A distanza di una settimana dall’incontro con il sindaco Brancaleoni e parte della giunta di Tresigallo noi 5 cittadini in rappresentanza di altri - spiegano i diretti interessati - abbiamo incontrato il sindaco Trombin di Jolanda. L’incontro è nato in quanto nell’altro vi erano molti punti non chiari o trasparenti, riportati dal sindaco Brancaleoni, in merito alla posizione della Trombin. L’incontro è durato oltre un’ora e mezza, difficile quindi sintetizzare tutto quanto emerso. Intanto, il ‘No’ di Tresigallo alla fusione a tre deriva da un unico incontro in sede tecnica (i ragionieri) alla presenza dei sindaci, qui sono emerse le difficoltà di bilancio del Comune di Jolanda, I tecnici si tirano indietro e i politici li hanno seguiti. Quindi, mai vi è stato un incontro politico tra amministratori. Il sindaco Trombin ci ha assicurato che il debito di Jolanda l’avrebbe comunque pagato il suo Comune e non gli altri. Abbiamo quindi avuto la conferma che a decidere sia stata una visione “amministrativa” e “da amministratore”: lasciando decidere i ragionieri non si va da alcuna parte. Non è possibile mettere i soldi prima della politica, così come dare più valore ai soldi che non alle prospettive di un futuro migliore, tornare indietro di oltre 50 anni anziché progredire per una prospettiva più ampia. Dunque, in sostanza, mai parlato di fusione, questo contrasta con quanto promesso in campagna elettorale dalla lista “Noi siamo per cambiare” e un dubbio che avevamo: la nostra amministrazione non ha fatto abbastanza in tal senso».
«Io ricevo tutti i cittadini - conferma il primo cittadino jolandino Elisa Trombin -, anche quelli residenti in altri Comuni. Queste persone sono venute per parlare di fusione a tre con Formignana e Tresigallo, le ho ascoltate perché qualunque progetto se ben sviluppato può essere interessante. Ma a loro, come ho detto già nel recente passato, ho ribadito che Jolanda è concentrata sulla ricostruzione del proprio Comune e restiamo fermi su questa linea. I servizi a Jolanda? Stiamo lavorando perché ci sono tante cose da fare, posso solo dire che siamo in linea coni tempi».
«Il gruppo che ha incontrato la Trombin ora vuole di nuovo incontrare Brancaleoni - spiegano i tresigallesi -, nella speranza di chiarire alcuni passaggi non proprio trasparenti. Nello stesso tempo si vuole che all’incontro vi sia anche il vicesindaco Mirko Perelli, in quanto identificato come il portatore della fusione con Formignana. Un Comune che supera i 10.000 abitanti ha maggiori aiuti economici, non solo il contentino per la fusione». (d.b.)
«A distanza di una settimana dall’incontro con il sindaco Brancaleoni e parte della giunta di Tresigallo noi 5 cittadini in rappresentanza di altri - spiegano i diretti interessati - abbiamo incontrato il sindaco Trombin di Jolanda. L’incontro è nato in quanto nell’altro vi erano molti punti non chiari o trasparenti, riportati dal sindaco Brancaleoni, in merito alla posizione della Trombin. L’incontro è durato oltre un’ora e mezza, difficile quindi sintetizzare tutto quanto emerso. Intanto, il ‘No’ di Tresigallo alla fusione a tre deriva da un unico incontro in sede tecnica (i ragionieri) alla presenza dei sindaci, qui sono emerse le difficoltà di bilancio del Comune di Jolanda, I tecnici si tirano indietro e i politici li hanno seguiti. Quindi, mai vi è stato un incontro politico tra amministratori. Il sindaco Trombin ci ha assicurato che il debito di Jolanda l’avrebbe comunque pagato il suo Comune e non gli altri. Abbiamo quindi avuto la conferma che a decidere sia stata una visione “amministrativa” e “da amministratore”: lasciando decidere i ragionieri non si va da alcuna parte. Non è possibile mettere i soldi prima della politica, così come dare più valore ai soldi che non alle prospettive di un futuro migliore, tornare indietro di oltre 50 anni anziché progredire per una prospettiva più ampia. Dunque, in sostanza, mai parlato di fusione, questo contrasta con quanto promesso in campagna elettorale dalla lista “Noi siamo per cambiare” e un dubbio che avevamo: la nostra amministrazione non ha fatto abbastanza in tal senso».
«Io ricevo tutti i cittadini - conferma il primo cittadino jolandino Elisa Trombin -, anche quelli residenti in altri Comuni. Queste persone sono venute per parlare di fusione a tre con Formignana e Tresigallo, le ho ascoltate perché qualunque progetto se ben sviluppato può essere interessante. Ma a loro, come ho detto già nel recente passato, ho ribadito che Jolanda è concentrata sulla ricostruzione del proprio Comune e restiamo fermi su questa linea. I servizi a Jolanda? Stiamo lavorando perché ci sono tante cose da fare, posso solo dire che siamo in linea coni tempi».
«Il gruppo che ha incontrato la Trombin ora vuole di nuovo incontrare Brancaleoni - spiegano i tresigallesi -, nella speranza di chiarire alcuni passaggi non proprio trasparenti. Nello stesso tempo si vuole che all’incontro vi sia anche il vicesindaco Mirko Perelli, in quanto identificato come il portatore della fusione con Formignana. Un Comune che supera i 10.000 abitanti ha maggiori aiuti economici, non solo il contentino per la fusione». (d.b.)
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