La nursery riapre in Sacca Nuove regole e controlli
di Annarita Bova
Goro, il novellame pronto per essere coltivato e quindi piantato nelle concessioni Da quest’anno servizio di guardiania e un unico soggetto a gestire le operazioni
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GORO. La Nursery in Sacca a Goro riapre. Il giorno preciso verrà deciso oggi dai pescatori del Gopego in base anche alla condizioni del mare, ma dovrebbe essere attorno a mercoledì della prossima settimana.
Si tratta di un appuntamento molto particolare per i pescatori di Goro che potranno verificare in primo luogo lo stato e la quantità di seme di vongole arrivato quest’anno e di conseguenza capire come muoversi. Non solo, saranno giorni difficili, in cui si avrà inevitabilmente a che fare con i contrabbandieri considerato che il mercato delle vongole è particolarmente redditizio. La stagione 2017 si apre con novità importanti, considerato che dopo i fatti dello scorso anno, quando gli allevatori si sono visti portare via buona parte del prodotto, è intervenuta la Regione cercando di regolamentare le concessioni e controllare la Sacca.
Per capire, occorre fare un passo indietro. Il totale dell’area destinata all’allevamento dei molluschi è pari a 12,5 milioni di metri quadrati, dei quali 1,1 milioni regolamentati dalla Regione quali aree di nursery. Tali aree sono destinate alla coltivazione del seme (novellame), fondamentale per rimpinguare gli allevamenti. L’attività di raccolta del novellame si effettua attraverso periodiche campagne effettuate dagli operatori, riuniti in un Consorzio di gestione, tramite un particolare strumento chiamato idrorasca. Dato che l’utilizzo dell’idrorasca può essere autorizzato dal ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali solo in aree date in concessione, per superare il problema delle deroghe e rendere più efficace il controllo della Capitaneria di porto, il ministero ha invitato la Regione a dare in concessione l’area di nursery. Di qui la decisione dell’ente di indire un bando con la condivisione più ampia possibile di cooperative e addetti ed è stato individuato un unico soggetto gestore cui affidare in concessione l’area di nursery. Il Copego, appunto. Come criterio per la distribuzione del seme è quello di “una quantità proporzionale all’estensione dell’allevamento che ogni operatore ha in regolare concessione, compresi quelli nei canali”. Ecco quindi che finalmente si è arrivati ad una sorta di “tregua”. Non solo, sarà attivo anche un servizio di guardiania.
Si tratta di un appuntamento molto particolare per i pescatori di Goro che potranno verificare in primo luogo lo stato e la quantità di seme di vongole arrivato quest’anno e di conseguenza capire come muoversi. Non solo, saranno giorni difficili, in cui si avrà inevitabilmente a che fare con i contrabbandieri considerato che il mercato delle vongole è particolarmente redditizio. La stagione 2017 si apre con novità importanti, considerato che dopo i fatti dello scorso anno, quando gli allevatori si sono visti portare via buona parte del prodotto, è intervenuta la Regione cercando di regolamentare le concessioni e controllare la Sacca.
Per capire, occorre fare un passo indietro. Il totale dell’area destinata all’allevamento dei molluschi è pari a 12,5 milioni di metri quadrati, dei quali 1,1 milioni regolamentati dalla Regione quali aree di nursery. Tali aree sono destinate alla coltivazione del seme (novellame), fondamentale per rimpinguare gli allevamenti. L’attività di raccolta del novellame si effettua attraverso periodiche campagne effettuate dagli operatori, riuniti in un Consorzio di gestione, tramite un particolare strumento chiamato idrorasca. Dato che l’utilizzo dell’idrorasca può essere autorizzato dal ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali solo in aree date in concessione, per superare il problema delle deroghe e rendere più efficace il controllo della Capitaneria di porto, il ministero ha invitato la Regione a dare in concessione l’area di nursery. Di qui la decisione dell’ente di indire un bando con la condivisione più ampia possibile di cooperative e addetti ed è stato individuato un unico soggetto gestore cui affidare in concessione l’area di nursery. Il Copego, appunto. Come criterio per la distribuzione del seme è quello di “una quantità proporzionale all’estensione dell’allevamento che ogni operatore ha in regolare concessione, compresi quelli nei canali”. Ecco quindi che finalmente si è arrivati ad una sorta di “tregua”. Non solo, sarà attivo anche un servizio di guardiania.
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