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via libera del consiglio 

Lotta alle nutrie Ci sta anche Cento

CENTO. Anche Cento entra nel piano provinciale per il potenziamento degli interventi di controllo e contenimento delle nutrie. Previsti così la distribuzione di gabbie di cattura e l'intervento dei...

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CENTO. Anche Cento entra nel piano provinciale per il potenziamento degli interventi di controllo e contenimento delle nutrie. Previsti così la distribuzione di gabbie di cattura e l'intervento dei coadiutori in campo aperto. «Una prima risposta per andare a mitigare un problema sentito anche nel Centese. Poi seguiranno le ordinanze che consentiranno ai coadiutori d'intervenire per un tempo e in uno spazio limitato». Così il vicesindaco Simone Maccaferri ha presentato al consiglio comunale, la delibera di adesione alla convenzione tra Provincia, Comuni del Ferrarese, Consorzio di Bonifica, Ente di gestione per i parchi e la biodiversità Delta del Po, e l'Agenzia interregionale del fiume Po, con scadenza a fine 2020.

Approvata dal consiglio (Libertà per Cento si è astenuta) la convenzione segna l'adesione del Comune al Piano Regionale per il controllo della nutria che ha durata quinquennale. «Rispetto ai complessivi 60mila euro – ha spiegato Maccaferri -, alla municipalità centese spetta la quota parte di 1.887 euro, cifra già approvata nella variazione di bilancio del precedente consiglio e destinata a coprire le spese dei coadiutori, di gestione della richieste e l'acquisto di nuove gabbie per la cattura. Le gabbie per il temporaneo contenimento, verranno poi distribuite dai Comuni in comodato agli agricoltori».

Oltre a Cento, anche Terre del Reno, informato dal consigliere Pettazzoni (Lega Nord), sembra intenzionato ad aderire. In risposta alle diverse segnalazioni giunte dagli agricoltori centesi di un forte incremento della popolazione delle nutrie che danneggiano i raccolti, Maccaferri ha confermato l'introduzione di ulteriori azioni, già annunciate durante l'incontro col comandante Castagnoli e i coadiutori dell'Alto Ferrarese

«Saranno emesse ordinanze urgenti - ha spiegato il vicesindaco - per andare a determinare aree di criticità, su segnalazione degli agricoltori al comando provinciale e in deroga alle distanze da abitazioni e corti private, dove i coadiutori potranno intervenire. Del resto, uno sparo è una fine più dignitosa di quella nelle gabbie...».



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