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«Militari alla Gad o protesta dura»

«Militari alla Gad o protesta dura»

La Lega Nord si schiera contro l’idea di dirottarli in centro Sit-in davanti alla Prefettura. Oggi il Comitato sicurezza

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È in programma questa mattina la riunione del Comitato ordine e sicurezza pubblica con in agenda la questione militari alla Gad. Come ha anticipato ieri l’assessore Aldo Modonesi, il Comune sonderà la possibilità di utilizzare i 12 militari in servizio in città a partire dal 25 settembre, non direttamente in zona Grattacielo-stadio ma in sostituzione delle pattuglie delle forze dell’ordine di presidio agli obiettivi sensibili (Meis, Duomo ecc.) per poi impiegare carabinieri e poliziotti nella sicurezza della zona Gad. Una soluzione, quest’ultima, che andrebbe maggiormente incontro alla visione di Palazzo municipale, che si è sempre ben guardata dal chiedere l’impiego di militari anche per evitare comparazioni con altre realtà («non siamo il rione Sanità di Napoli, con tutto rispetto» ha esplicitato Modonesi), ritenendo comunque più efficace l’invio di rinforzi delle forze dell’ordine.

Di tutt’altro avviso, naturalmente, chi come la Lega Nord ha da sempre tifato per i militari e si prepara a sfruttare politicamente la mossa del governo. «I militari sono stati mandati a Ferrara per ripulire il quartiere Gad: destinarli ad altro uso significa rischiare di invalidare l’intera operazione - ha esplicitato Alan Fabbri, capogruppo Lega Nord in Regione - L’obiettivo più sensibile di Ferrara è il quartiere Gad, come ha sottolineato lo stesso questore Antonio Sbordone. Il Pd non vuole rassegnarsi all’evidenza dell’errore commesso e pur di non ammettere di aver sbagliato preferisce lasciare, ancora una volta la zona in mano alla criminalità». Secondo Fabbri anche «i residenti si sono dichiarati favorevoli all’intervento e tra questi ci sono addirittura le famiglie di immigrati che abitano in zona e che avevano già da tempo segnalato la pericolosità della criminalità nigeriana che spadroneggia nell'area. Ci chiediamo quindi quali siano gli impedimenti che il Pd vede all’operazione».

I leghisti attendono dunque le decisioni del comitato, che non appaiono scontate, e dello stesso Questore: c’è tra l’altro da stabilire dove alloggeranno questi militari. Per lunedì la Lega ha comunque già in cantiere un sit-in di protesta sotto la Prefettura: «Siamo pronti a manifestare il nostro dissenso, insieme ai cittadini, se dovesse passare la linea di Modonesi - anticipa Naomo Lodi segretario Lega Nord Ferrara - Non utilizzare i militari per la Gad provocherebbe l’ennesimo grave danno alla città che ha la possibilità per la prima volta di risolvere davvero un problema gravissimo da anni». La presenza dell’esercito, secondo Lodi, «non vale solo come fondamentale presidio e come sostegno alle forze dell’ordine locali, ma è anche un messaggio forte che lo Stato vuole mandare alla criminalità. Se il Pd non capisce questo dimostra una volta di più di non essere in grado di governare, nemmeno quando si tratta di gestire azioni coordinate da un governo dello stesso colore politico».

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