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«Quella di Vigarano non è una terra di rifiuti sepolti»

«Quella di Vigarano non è una terra di rifiuti sepolti»

Ex pentito dichiarato inattendibile. Sindaco Paron soddisfatto «Qui controlli sempre fatti e anche le nuove analisi sono ok»

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VIGARANO MAINARDA. Sono state dichiarate non attendibili, e prive di riscontro reale, le affermazioni fatte dall'ex collaboratore di giustizia Nunzio Perrella durante la trasmissione Nemo di Rai 2 della scorsa primavera. Nel corso delle trasmissione televisiva veniva presentato il suo libro nel quale raccontando come il nord Italia era la terra del fuoco della mafia, per smaltire rifiuti tossici, aveva citato tra queste zone anche il comune di Vigarano Mainarda dove l'ex camorrista era stato a lungo residente godendo del sistema di protezione.

La cosa fece scalpore e la commissione parlamentare sull'ecomafia aveva avviato uno specifico approfondimento su queste affermazioni. La polizia giudiziaria, è stato reso noto in questi giorni, è arrivata alla conclusione che le affermazioni erano prive di fondamento sia sui luoghi sia sui personaggi citati.

«La verità è venuta a galla - spiega soddisfatta il sindaco Barbara Paron - e non poteva essere diversamente perché nelle nostre zone i controlli ci sono sempre stati e continuano. Resta molta amarezza per il danno di immagine alla mia comunità procurato da un ex collaboratore di giustizia che, dopo anni di sussidi, terminato il percorso non essendo riuscito a crearsi un'alternativa di vita autonoma decide di usare strategie poco ortodosse pur di continuare a godere di uno stato di protezione che non gli è più dovuto».

All'epoca l'intero consiglio vigaranese fece fronte comune sostenendo l'estraneità del paese alle accuse formulate. «Sono grata - continua la Paron - a tutti i gruppi consiliari per la sensibilità con cui hanno affrontato questo tema delicato, salvaguardando la verità e il bene collettivo al di là delle appartenenze politiche. Per rasserenare la popolazione preoccupata dal procurato allarme abbiamo, subito, richiesto ulteriori analisi delle falde acquifere che hanno dato esito tranquillizzante e, naturalmente, continueremo con i controlli».

Ora la ferita più dura da rimarginare è «la delusione - dice il sindaco - per il comportamento tenuto da chi ha realizzato la trasmissione che ha infangato il nostro comune dando credito a quelle affermazioni senza prevedere un contradittorio».

Giuliano Barbieri

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