progetto vesta al festival e poi in città
Sette famiglie ospiteranno rifugiati
Già arrivate via web diverse candidature, in autunno il via libera
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Entro l’autunno anche Ferrara sperimenterà l’accoglienza dei rifugiati all’interno di famiglie volontarie. Il progetto Vesta, che si sta sperimentando già da un anno a Bologna, ha infatti aperto le iscrizioni sul proprio portale (www.progettovesta.com) anche alle manifestazioni d’interesse provenienti dal nostro territorio. «Abbiamo già raccolto diverse candidature spontanee, i posti approvati dal ministero sono sette - spiegano a Camelot, promotore del progetto - Nelle prossime settimane un nostro staff di assistenti sociali e psicologi vaglierà tutte le candidature, per verificare che siano in possesso dei requisiti richiesti (dimensioni dell’abitazione, situazione economica, caratteristiche del nucleo familiare ecc.) e scegliere quindi le più adatte ad ospitare i richiedenti asilo». Si tratta, è bene ricordarlo, di migranti già inseriti nel progetto Sprar, quello che punta all’integrazione, per il quale è titolare il Comune di Ferrara. Vesta sarà presentato l’1 ottobre nell’ambito del festival Internazionale, in un’iniziativa nella quale troveranno posto le testimonianze di alcune delle 28 famiglie che stanno già accogliendo migranti in provincia di Bologna.
L’altro giorno una delegazione composta da Carlo De Los Rios, direttore di Camelot, da una coppia bolognese accogliente e da un rifugiato già ospitato in famiglia e oggi al termine degli studi superiori, Moussa Molla Salih, ha presentato il progetto nella sede del Parlamento europeo di Strasburgo, di fronte agli europarlamentari Elly Schlein, Renato Soru e Flavio Zanonato. «Sono stato accolto come se facessi parte della famiglia - ha testimoniato Molla Salih - ora con il mio lavoro di operatore in una struttura di accoglienza spero di poter aiutare altri ragazzi a diventare autonomi e iniziare un nuovo percorso di vita, com’è successo a me». Secondo l’onorevole Cécile Kyenge, che ha concluso l’incontro, «per una buona accoglienza servono professionalità, accompagnamento e assistenza, e Vesta ha dimostrato di racchiudere tutte queste caratteristiche».
L’altro giorno una delegazione composta da Carlo De Los Rios, direttore di Camelot, da una coppia bolognese accogliente e da un rifugiato già ospitato in famiglia e oggi al termine degli studi superiori, Moussa Molla Salih, ha presentato il progetto nella sede del Parlamento europeo di Strasburgo, di fronte agli europarlamentari Elly Schlein, Renato Soru e Flavio Zanonato. «Sono stato accolto come se facessi parte della famiglia - ha testimoniato Molla Salih - ora con il mio lavoro di operatore in una struttura di accoglienza spero di poter aiutare altri ragazzi a diventare autonomi e iniziare un nuovo percorso di vita, com’è successo a me». Secondo l’onorevole Cécile Kyenge, che ha concluso l’incontro, «per una buona accoglienza servono professionalità, accompagnamento e assistenza, e Vesta ha dimostrato di racchiudere tutte queste caratteristiche».
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