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Tassa di soggiorno: vincono gli operatori

Cambiano le modalità per la tassa di soggiorno
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Cambiano le modalità per la tassa di soggiorno

L’amministrazione dice sì al “listino” corretto: le tariffe saranno più basse e b&b considerati alberghi 

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COMACCHIO. Le associazioni di categoria ce l’hanno fatta e sulla Tassa di soggiorno hanno portato a casa un risultato importante. Dopo un lungo confronto, mercoledì sera il Comune ha detto sì e dal prossimo mese di dicembre saranno applicate le tariffe proposte dagli operatori del settore Turismo. I costi, dunque, per chi decide di soggiornare a Comacchio e sui Lidi saranno inferiori rispetto a quelli previsti inizialmente dall’amministrazione comunale e i bed and breakfast sono stati equiparati alle altre strutture ricettive. Si è passati dunque dai 40 centesimi (per persona a notte), a fronte dei 50/80 centesimi ipotizzati dall’amministrazione comunale, per affittacamere, alberghi a 1 e a 2 stelle, strutture ricettive all’aria aperta (1 stella), alloggi agro-turistici, case e appartamenti vacanze 4 soli. Le tariffe salgono da 60 a 80/90 centesimi a notte per alberghi a 3 o 4 stelle, per strutture ricettive all'aria aperta da 2 a stelle in poi.

«Non abbiamo avuto grossi problemi a dire di sì - fa sapere il sindaco Marco Fabbri - anche perché un braccio di ferro non avrebbe senso in questo caso. I ritocchi sono minimi e ancora, a dire il vero, è solo tutto sulla carta nel senso che non sappiamo esattamente quanto porterà nelle casse del Comune l’imposta di soggiorno».

Intanto però il passo è stato fatto e adesso la strada dovrebbe essere in discesa. A breve sarà convocato il tavolo del turismo proprio per discutere sull’impiego delle cifre che arriveranno dalla imposta. «Siamo favorevoli alla tassa di soggiorno - conferma Gianfranco Vitali, presidente dell’Ascom di Comacchio e coordinatore della cabina di regia della destinazione turistica Romagna - ma non dovrebbe incidere sulle presenze. Ci auguriamo che venga investita nel turismo, nella promozione e nell’arredo urbano dei Lidi, per rendere più appetibile la nostra costa».

«Non avendo uno storico sulle presenze parametrato con le esenzioni, ad esempio bambini sino a 12 anni - conferma Luca Callegarini, funzionario provinciale di Confesercenti - l'amministrazione non è in grado di ipotizzare un gettito presunto, che dovrebbe comunque aggirarsi tra i 700mila ed 1 milione di euro all’anno. Una bella cifra, che dovrà essere, così come da accordi, investita nuovamente nel turismo. E non dimentichiamoci che è già ora di programmazione».

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