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il sindaco al centrosinistra: esagerazioni ostili 

«Brinderemo soltanto a problema risolto»

«Brinderemo soltanto a problema risolto»

Cosa c’è da festeggiare? Dodici militari, di cui due di supporto logistico e dieci che possono essere effettivamente impiegati in strada? Chi è pronto a brindare farebbe meglio a lasciare in fresco...

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Cosa c’è da festeggiare? Dodici militari, di cui due di supporto logistico e dieci che possono essere effettivamente impiegati in strada? Chi è pronto a brindare farebbe meglio a lasciare in fresco le bollicine per quando il problema sicurezza sarà realmente risolto. Pensiero del sindaco Tiziano Tagliani, che ne ha anche per i suoi. Perché se niente concede ai «facili entusiasmi», neppure giustifica certi musi tristi spuntati nel centrosinistra. «Esagerazioni ostili», le chiama, ricordando che l’operazione Strade sicure va avanti dal 2008, interessando 45 capoluoghi, tra cui molti governati dal centrosinistra. E non solo Milano, e Bologna, non solo metropoli, ma decine di città di provincia.

La dotazione di militari per Ferrara non è stata ancora formalizzata, mancano dunque le indicazioni operative con cui il comando superiore detta le possibilità di impiego in città. Postazioni fisse? Pattuglie mobili? Militari soli o necessariamente accompagnati da polizia e carabinieri? Di sicuro ci sono i numeri, permettono massimo una pattuglia per turno. «Un aiuto, ma non può essere la soluzione – torna a dire Tagliani – Occorre incrementare la presenza delle forze dell’ordine, l’arrivo dei militari può essere solo un tampone in attesa che con i nuovi concorsi, da marzo, arrivino agenti in più».

Un tampone, anche in vista dell’apertura del Meis, a metà dicembre. «Il prefetto aveva fatto una specifica richiesta di militari, perché per il nuovo museo ci sarà bisogno di una pattuglia fissa e, come abbiamo sempre ribadito, le forze a disposizioni sono scarse – racconta il sindaco – Il ministero ne ha tenuto conto, assieme alle valutazioni sulle misure di sicurezza da rafforzare per eventi di ampio richiamo come Internazionale e sulla serie A della Spal che, sotto il profilo dell’ordine pubblico, rappresenta un ulteriore stress per le forze dell’ordine. Arrivano dodici ragazzi che daranno il loro contributo, ci daranno la possibilità di meglio dislocare le forze dell’ordine».

Al tavolo in prefettura il sindaco si è battuto su un concetto: l’impegno cominciato con periferie sicure, che sta dando i suoi frutti, deve continuare con controlli serrati. Con i poliziotti messi a disposizione da Bologna (saranno operativi anche il mese prossimo), ma anche con il sostegno di Guardia di Finanza e Carabinieri. L’Arma, in particolare, potrebbe presto inviare a Ferrara di rinforzo uomini del Cio, la Compagnia di intervento operativo. «L’obiettivo è quello – insiste Tagliani – rafforzare il presidio del territorio. E in questo senso va anche l’impiego temporaneo dei militari. Davvero non comprendo quale sia il problema che agita anche questa parte politica». La sinistra, cioè.

All’opposizione di centrodestra, e ai Cinque stelle arriva la replica all’accusa ricorrente di aver sottostimato il problema sicurezza e di essere – come amministrazione – in serio ritardo: «La questione sicurezza non è esclusiva di Ferrara, riguarda tutte le città ed ha avuto un crescendo. Noi abbiamo reagito tempestivamente all’evoluzione della problematica, attivandoci in proprio e sollecitando interventi. In sintonia, soprattutto recentemente, con i vertici delle forze dell’ordine e della prefettura».

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