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Lacrime e commozione per l’uomo morto all’Elba

Lacrime e commozione per l’uomo morto all’Elba

Si sono svolti ieri nella chiesa parrocchiale del Barco i funerali di Zerlottin Il dolore di parenti, degli amici della palestra e dei colleghi della VM di Cento

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Se la chiesa di San Pio X di Barco, ieri era gremita per l’ultimo saluto a Michele Zerlottin, di soli 53 anni caduto in mare mentre pescava e morto tragicamente all’Isola d’Elba, fuori, sul sagrato e sulla strada antistante ce n’era molta di più. Tanti gli amici ed i conoscenti che hanno salutato i parenti stretti nel loro dolore e con gli occhi pieni di lacrime per l’improvvisa e prematura scomparsa del loro caro. Lo ha sottolineato anche don Silvano Bedin che ha celebrato la Messa ricordando la bella persona che era Michele e raccomandandosi di non lasciare sola la sua famiglia. «Anche se il dolore oggi è insopportabile e non abbiamo avuto il tempo di preparaci alla morte né lui stesso ha potuto vivere ancora molti anni della sua vita – ha concluso – consoliamoci con la speranza di ritrovarci, un giorno, tutti insieme»

Fra gli amici c’erano i colleghi della moglie Cinzia che lavora in Tribunale, i vecchi compagni dell’infanzia a Barco come Giancarlo e Bruno con cui giocava a carte ed andava spesso a pescare nelle riserve ( passione che gli è stata fatale) dai quali Michele si era allontanato solo dopo il matrimonio per trasferirsi a canaglia; i nuovi conoscenti di questa frazione che avevano ben presto imparato ad apprezzare le sue qualità ma soprattutto c’erano i frequentatori della palestra Body Club di via XX Settembre . «Lo abbiamo conosciuto 25 anni fa – ricorda Gino Celeghini a nome di tutti – quando abbiamo iniziato a frequentare la palestra. Lui faceva i pesi ed aveva infatti un bel fisico, alto e proporzionato, insieme ad un carattere eccezionale: buono, socievole e molto disponibile., specie quando c’era da aggiustare qualche strumento della palestra , perché era un ottimo meccanico. E’ stata la moglie ad informarci dell’accaduto già il pomeriggio di martedì . E’ stato un gran dolore» . Zerlottin infatti lavorava alla VM di Cento ed oltre alla moglie, lascia i genitori , il cognato, due nipoti e la sorella Monica. È stata proprio lei con la voce rotta dalla commozione che lo ha ricordato al termine della Messa, dicendo che nella sua breve vita è stato fortunato perché ha avuto due genitori meravigliosi, è stato molto amato da tutti, sentimento che lui ha ricambiato moltissimo specie verso gli adorati nipoti e per questo lo ricorderà sempre- Il feretro ha proseguito poi per il cimitero di Pontelagoscuro.

Margherita Goberti



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