Rifiuti, cambi di orari e stazioni ecologiche rimedi per la raccolta
Allo studio correttivi che migliorino il sistema nel Centese In città si studiano interventi mirati sul centro storico
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CENTO. «Occorre prendere atto che ci sono cose che non funzionano e che il servizio di raccolta va migliorato. Con Clara, si sta ragionando su soluzioni, come l'introduzione di stazioni ecologiche, concentrare la raccolta in pochi giorni e spostarla nelle ore notturne».
Il sistema di raccolta dei rifiuti oggi utilizzato da Clara nel centese, rimane un tema che continua ad accendere gli animi. «Lavori in corso con Clara, per un servizio che deve essere migliorato». Lo ha confermato in commissione il sindaco Fabrizio Toselli. Nelle piazze come in consiglio, nei bar come nelle commissioni consiliari, non mancano infatti le critiche. Per discutere proprio delle problematiche, per cercare un connubio tra segnalazioni e miglioramenti del servizio con soluzioni più vicine al cittadino e adeguate al territorio, si è riunita la 2ª Commissione presieduta da Elisabetta Giberti.
Dopo aver raccolto oltre 600 firme tra i centesi, l'idea della Giberti è stata quella di proporre il progetto di raccolta e riciclo dei rifiuti della Renovatio Italia Srls, in modo da poter trovare punti d'incontro con Clara, affinché si possa valutare opportunità e vantaggi della sua introduzione sul territorio.
Presenti all'incontro infatti, il presidente di Clara GianPaolo Barbieri e Luca Ferraccioli (Renovatio). E mentre il 29 settembre, ci sarà il passaggio fondamentale del rinnovo del CdA in un’azienda con 21 Comuni soci, oltre 400 dipendenti e 45 milioni di euro di fatturato, da Barbieri, i numeri, le strategie e le scelte che Clara dovrà prendere rispetto a un piano industriale che dovrà essere approvato da Atersir e Regione per aver l'affidamento del servizio per altri 15/20 anni. Al contempo il piano strategico, «flessibile e sostenibile dal punto di vista economico ed ambientale, basato sul recupero effettivo dei rifiuti derivanti dalla raccolta differenziata. Vogliamo rendere omogenei i servizi, spendere meno per l'inceneritore e di più per la raccolta e servizi, e incassare di più perché migliora la qualità della differenziata. Chiedeteci pure un efficientamento, ma nessun menù alla carta, che comporterebbe costi e aumenti insostenibili».
Due visioni diverse, ma le problematiche nel Centese restano. I consiglieri hanno lanciato un appello a Clara perché vengano risolte: «Servono miglioramenti. A fronte dell'impegno nel differenziare, le bollette per i cittadini non fanno che aumentare. Aldilà delle questioni aziendali, il cittadino deve avere un riconoscimento, un piccolo guadagno. I centesi invece non vedono risultati». Ad oggi Cento, che ha il 15,73% del proprietà di Clara, ha raggiunto attraverso il porta a porta spinto, il 75% di raccolta differenziata.
Il prossimo passo, riferito da Barbieri: «Già introdotta a Ro e Formignana - nel primo quadrimestre il 72% delle famiglie ha pagato meno rispetto al 2016, con un risparmio anche del 25% - vogliamo estendere la Tariffa su Misura, per misurare e quantificare i conferimenti di indifferenziato, verde ed organico, facendo pagare ogni famiglia in funzione del proprio comportamento».
«Con Clara – ha chiuso Toselli - è stata fatta una scelta, quindi non sarei dell'idea di tornare indietro e buttare via tutto. Non porterebbe ad alcun risultato. Da valutare il modello Parma che sta funzionando, un porta a porta spinto con stazioni ecologiche aperte. E da 3 anni le tariffe sono in calo. Una conquista arrivare ad un sistema uniforme per il territorio, ma da diversificare per situazioni specifiche. Per Cento andranno studiati interventi mirati sul centro storico. Su questo Clara ci sta già lavorando, e ben presto verrà presentato un progetto». (b.b.)
Il sistema di raccolta dei rifiuti oggi utilizzato da Clara nel centese, rimane un tema che continua ad accendere gli animi. «Lavori in corso con Clara, per un servizio che deve essere migliorato». Lo ha confermato in commissione il sindaco Fabrizio Toselli. Nelle piazze come in consiglio, nei bar come nelle commissioni consiliari, non mancano infatti le critiche. Per discutere proprio delle problematiche, per cercare un connubio tra segnalazioni e miglioramenti del servizio con soluzioni più vicine al cittadino e adeguate al territorio, si è riunita la 2ª Commissione presieduta da Elisabetta Giberti.
Dopo aver raccolto oltre 600 firme tra i centesi, l'idea della Giberti è stata quella di proporre il progetto di raccolta e riciclo dei rifiuti della Renovatio Italia Srls, in modo da poter trovare punti d'incontro con Clara, affinché si possa valutare opportunità e vantaggi della sua introduzione sul territorio.
Presenti all'incontro infatti, il presidente di Clara GianPaolo Barbieri e Luca Ferraccioli (Renovatio). E mentre il 29 settembre, ci sarà il passaggio fondamentale del rinnovo del CdA in un’azienda con 21 Comuni soci, oltre 400 dipendenti e 45 milioni di euro di fatturato, da Barbieri, i numeri, le strategie e le scelte che Clara dovrà prendere rispetto a un piano industriale che dovrà essere approvato da Atersir e Regione per aver l'affidamento del servizio per altri 15/20 anni. Al contempo il piano strategico, «flessibile e sostenibile dal punto di vista economico ed ambientale, basato sul recupero effettivo dei rifiuti derivanti dalla raccolta differenziata. Vogliamo rendere omogenei i servizi, spendere meno per l'inceneritore e di più per la raccolta e servizi, e incassare di più perché migliora la qualità della differenziata. Chiedeteci pure un efficientamento, ma nessun menù alla carta, che comporterebbe costi e aumenti insostenibili».
Due visioni diverse, ma le problematiche nel Centese restano. I consiglieri hanno lanciato un appello a Clara perché vengano risolte: «Servono miglioramenti. A fronte dell'impegno nel differenziare, le bollette per i cittadini non fanno che aumentare. Aldilà delle questioni aziendali, il cittadino deve avere un riconoscimento, un piccolo guadagno. I centesi invece non vedono risultati». Ad oggi Cento, che ha il 15,73% del proprietà di Clara, ha raggiunto attraverso il porta a porta spinto, il 75% di raccolta differenziata.
Il prossimo passo, riferito da Barbieri: «Già introdotta a Ro e Formignana - nel primo quadrimestre il 72% delle famiglie ha pagato meno rispetto al 2016, con un risparmio anche del 25% - vogliamo estendere la Tariffa su Misura, per misurare e quantificare i conferimenti di indifferenziato, verde ed organico, facendo pagare ogni famiglia in funzione del proprio comportamento».
«Con Clara – ha chiuso Toselli - è stata fatta una scelta, quindi non sarei dell'idea di tornare indietro e buttare via tutto. Non porterebbe ad alcun risultato. Da valutare il modello Parma che sta funzionando, un porta a porta spinto con stazioni ecologiche aperte. E da 3 anni le tariffe sono in calo. Una conquista arrivare ad un sistema uniforme per il territorio, ma da diversificare per situazioni specifiche. Per Cento andranno studiati interventi mirati sul centro storico. Su questo Clara ci sta già lavorando, e ben presto verrà presentato un progetto». (b.b.)
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