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San Cristoforo aprirà entro la prossima estate

San Cristoforo aprirà entro la prossima estate

Iniziano i lavori nel tempio della Certosa, nove mesi di tempo per il restauro Intervento da 1,2 milioni e a inizio 2018 si completa anche il recupero cimiteriale

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Stanno per partire i lavori per il recupero post sisma di San Cristoforo: da lunedì, giorno di consegna del verbale di cantiere, scattano i nove mesi di tempo previsti da contratto per restituire in modo integrale ai fedeli e ai visitatori il tempio che troneggia splendidamente all’interno del perimetro della Certosa monumentale di Ferrara. «E’ il nono cantiere, con riferimento ai beni monumentali, che affrontiamo dopo il terremoto del 2012. Nel corso dell’ultimo anno e mezzo c’è stato un vero e proprio balzo in avanti», dice l’assessore Aldo Modonesi. In questo caso l’opera vale circa un milione e duecentomila euro, in grandissima parte finanziati tramite i fondi regionali provenienti dalla gestione commissariale del sisma. L'intervento sarà realizzato da un’associazione temporanea d’impresa guidata dalla E.T. Costruzioni di S. Martino. Si lavorerà, spiegano i tecnici, soprattutto nei sottotetti delle navate (sia centrale che quelle laterali), al fine di consolidarli; le cupole verranno rinforzate con un sistema, realizzato con fasce in fibre di acciaio e calce idraulica naturale, compatibile con la struttura. Un occhio di riguardo andrà alle opere d’arte di valore, tra cui quadri e suppellettili, presenti nella chiesa: resteranno all’interno durante tutto l’arco dei lavori.«Questo per evitare eventuali danneggiamenti – sostiene la dirigente comunale Beni monumentali Natascia Frasson – perché spostarle sarebbe molto difficile. Ciò ovviamente ha comportato una specifica progettazione per garantire un'adeguata convivenza tra il cantiere e la presenza dei dipinti, che saranno solamente movimentati all'interno degli spazi non interessati dalle diverse fasi di lavorazione". A sorvegliare su questa delicata operazione sarà il servizio Musei d'Arte antica del Comune. La fine dell’intervento è prevista per il giugno 2018. San Cristoforo, lo ricordiamo, è stato inagibile e quindi chiuso a lungo, per poi essere riaperto anche se solo parzialmente. Nell’ottobre 2016, in seguito al sisma che colpì il Centro Italia, la chiesa venne chiusa precauzionalmente. Le minuziose verifiche non misero in luce particolari risentimenti strutturali del complesso monumentale, tuttavia si decise di mantenere l’inagibilità in attesa dell’intervento che ora è imminente.

Restando in zona, l’assessore Modonesi ha aggiornato la situazione dei lavori che riguardano la Certosa: «Nel rispetto del cronoprogramma, concluderemo nei primi mesi del 2018. Ma già dal prossimo 2 novembre, ovvero in occasione della Commemorazione dei Defunti, libereremo in via definitiva una importante parte del gran claustro, inagibile dal 2012».

Fabio Terminali

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