la tragedia
Un anno di stalking e poi la morte
Tre aggressioni prima dell’agguato fatale lo scorso 2 luglio
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L’ultimo anno della breve esistenza di Marcello Cenci è stato scandito da un crescendo di violenza e di aggressioni da parte di Eder Guidarelli. La gelosia, il sospetto che tra la sua fidanzata e l’amico ci fosse stato del tenero avevano acceso in Eder un rancore e un astio implacabili. L’incubo, per Marcello e la sua famiglia, era cominciato il 26 agosto di un anno fa, nella piazza del paese di Ponte dove i due ragazzi, entrambi di 32 anni, erano cresciuti. Eder aveva aggredito e picchiato l’amico d’infanzia, ma quel primo episodio non era stato denunciato sul momento, pensando che si potesse trattare solo di uno sfogo di rabbia. Cenci nel frattempo si era trasferito a Valencia per lavorare come barman, mettendo così 1.500 chilometri tra lui e l’ormai ex amico d’infanzia. E invece il 1º novembre Eder lo raggiunge in Spagna, lo picchia rompendogli in setto nasale. Era convinto che la fidanzata gli avesse inviato dei messaggio, e per questo gli aveva preso il telefonino. Eder era stato denunciato e il legale di Cenci aveva chiesto una misura cautelare a carico di Eder, non concessa.
Due mesi dopo Marcello era tornato a Ponte, per il matrimonio di un’amica. Il 26 dicembre la terza aggressione, la più violenta, sotto casa. Eder lo aveva colpito più volte con un corpo contundente, e Cenci era finito all’ospedale con 55 punti di sutura in testa. La seconda denuncia era sfociata in un divieto di avvicinamento imposto a Eder dalla magistratura. Cenci era poi ritornato a Valencia, e nel frattempo si stava definendo il procedimento penale per stalking, con la richiesta di patteggiamento. Sei mesi di calma avevano forse fatto sperare che il peggio fosse passato. E invece doveva arrivare. Siamo alla notte tra il 1º e il 2 luglio di quest’anno. Eder torna a Valencia si apposta sotto casa di Cenci. Marcello muore strangolato, a soli 32 anni.
Due mesi dopo Marcello era tornato a Ponte, per il matrimonio di un’amica. Il 26 dicembre la terza aggressione, la più violenta, sotto casa. Eder lo aveva colpito più volte con un corpo contundente, e Cenci era finito all’ospedale con 55 punti di sutura in testa. La seconda denuncia era sfociata in un divieto di avvicinamento imposto a Eder dalla magistratura. Cenci era poi ritornato a Valencia, e nel frattempo si stava definendo il procedimento penale per stalking, con la richiesta di patteggiamento. Sei mesi di calma avevano forse fatto sperare che il peggio fosse passato. E invece doveva arrivare. Siamo alla notte tra il 1º e il 2 luglio di quest’anno. Eder torna a Valencia si apposta sotto casa di Cenci. Marcello muore strangolato, a soli 32 anni.
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