«Un anno molto difficile e la Fiera racconta di noi»
Il sindaco Minarelli inaugura con un omaggio al volontario ucciso da Igor Con orgoglio consegna il premio Bernagozzi al fumettista firma di Dylan Dog
2 MINUTI DI LETTURA
PORTOMAGGIORE. Il connubio di tradizione e innovazione, il tributo sentito ed emozionato a Valerio Verri, il ricordo dei tragici fatti dell’aprile scorso, i problemi attuali della comunità, sono stati i temi affrontatati dal sindaco Nicola Minarelli nel suo discorso di inaugurazione della Antica Fiera di Portomaggiore e di introduzione alla consegna del Premio Bernagozzi.
Si è tolto qualche sassolino dalla scarpa il primo cittadino, facendo riferimento nel discorso inaugurale alla polemica scoppiata sui social network attorno alla locandina scelta per rappresentare la Fiera portuense, illustrata dal fumettista Nicola Mari, prestigiosa firma di Dylan Dog, e vincitore del premio Bernagozzi. «Siamo stati sui giornali, sui social network - tuona il primo cittadino - e la discussione non riguardava il suo aspetto, ma se rappresentasse o meno la Fiera». Nicola Minarelli evidenzia nel suo discorso come il rispetto delle tradizioni sia fondamentale, ma unito alla capacità di innovarsi, pena lo schiacciamento sul presente. «La Fiera 2017 sarà ricordata anche per questo, perché ci sono eventi culturali, musicali, sportivi, per giovani. Nello scorso anno abbiamo attivato un corso di teatro, di lettura in biblioteca, cineforum, concerti, aperitivi, e tra pochi giorni ci sarà la seconda edizione delocalizzata del Festival di Internazionale».
La cultura dunque caratterizza le attribuzioni del Premio Bernagozzi di questa 593esima edizione della Fiera di Portomaggiore, e a ricevere il premio, oltre all’illustratore Nicola Mari, sono il medico José Peverati (attribuzione ad honorem) autore di una prolifica produzione letteraria in dialetto, e due imprese locali di ottica, la Casoni e la Pasti, alle quali è assegnato il premio Impresa Locale 2017. «Il 2017 è stato un anno difficile per il nostro comune, segnato dai tragici fatti di aprile, ed esprimo il mio ricordo a Valerio Verri», ricorda il sindaco, tra gli applausi commossi e sentiti dei presenti. Ad ascoltare, c’è anche l’amico di Valerio Verri, l’agente di polizia provinciale Marco Ravaglia, rimasto gravemente ferito nel corso dell’omicidio Verri. A consegnare i premi l’assessore alla cultura Francesca Molesini, che ha ricordato brevemente le motivazioni alla base della decisone di assegnare il riconoscimento. Una targa è stata consegnata a Graziano Boccafogli, «che da 52 anni vende biglietti della lotteria», ha ricordato Enrico Belletti, presidente Pro Loco di Portomaggiore, il cui ruolo di «cogestore e corganizzatore della Fiera», è stato ricordato da Minarelli.
Tanti i politici presenti, tra cui la consigliera regionale Marcella Zappaterra e il segretario Pd dell’EmiliaRomagna Paolo Calvano, oltre al presiedente della provincia Tiziano Tagliani.
Veronica Capucci
Si è tolto qualche sassolino dalla scarpa il primo cittadino, facendo riferimento nel discorso inaugurale alla polemica scoppiata sui social network attorno alla locandina scelta per rappresentare la Fiera portuense, illustrata dal fumettista Nicola Mari, prestigiosa firma di Dylan Dog, e vincitore del premio Bernagozzi. «Siamo stati sui giornali, sui social network - tuona il primo cittadino - e la discussione non riguardava il suo aspetto, ma se rappresentasse o meno la Fiera». Nicola Minarelli evidenzia nel suo discorso come il rispetto delle tradizioni sia fondamentale, ma unito alla capacità di innovarsi, pena lo schiacciamento sul presente. «La Fiera 2017 sarà ricordata anche per questo, perché ci sono eventi culturali, musicali, sportivi, per giovani. Nello scorso anno abbiamo attivato un corso di teatro, di lettura in biblioteca, cineforum, concerti, aperitivi, e tra pochi giorni ci sarà la seconda edizione delocalizzata del Festival di Internazionale».
La cultura dunque caratterizza le attribuzioni del Premio Bernagozzi di questa 593esima edizione della Fiera di Portomaggiore, e a ricevere il premio, oltre all’illustratore Nicola Mari, sono il medico José Peverati (attribuzione ad honorem) autore di una prolifica produzione letteraria in dialetto, e due imprese locali di ottica, la Casoni e la Pasti, alle quali è assegnato il premio Impresa Locale 2017. «Il 2017 è stato un anno difficile per il nostro comune, segnato dai tragici fatti di aprile, ed esprimo il mio ricordo a Valerio Verri», ricorda il sindaco, tra gli applausi commossi e sentiti dei presenti. Ad ascoltare, c’è anche l’amico di Valerio Verri, l’agente di polizia provinciale Marco Ravaglia, rimasto gravemente ferito nel corso dell’omicidio Verri. A consegnare i premi l’assessore alla cultura Francesca Molesini, che ha ricordato brevemente le motivazioni alla base della decisone di assegnare il riconoscimento. Una targa è stata consegnata a Graziano Boccafogli, «che da 52 anni vende biglietti della lotteria», ha ricordato Enrico Belletti, presidente Pro Loco di Portomaggiore, il cui ruolo di «cogestore e corganizzatore della Fiera», è stato ricordato da Minarelli.
Tanti i politici presenti, tra cui la consigliera regionale Marcella Zappaterra e il segretario Pd dell’EmiliaRomagna Paolo Calvano, oltre al presiedente della provincia Tiziano Tagliani.
Veronica Capucci
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
