piazza che accoglie
Incontrarsi e conoscersi per vincere tutti i pregiudizi
Un momento per dimostrare e far conoscere la realtà accogliente di Ferrara, attraverso discussioni, approfondimenti, dibattiti, interviste, testimonianze, musica, laboratori per bambini, mostre...
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Un momento per dimostrare e far conoscere la realtà accogliente di Ferrara, attraverso discussioni, approfondimenti, dibattiti, interviste, testimonianze, musica, laboratori per bambini, mostre fotografiche. Questo è Piazza che Accoglie, iniziativa promossa da Ferrara che accoglie, il Consiglio delle comunità straniere e con l’adesione e il patrocinio del Comune. C’è stata anche la visita del vescovo Perego. Ieri piazza Castello si è animata attraverso le testimonianze di rifugiati politici, associazioni, cooperative, che da anni attuano progetti di accoglienza per persone in difficoltà. Tra queste, c’è l’associazione Alba Nuova, presentata da Chiara Pietrogrande, una realtà che si è costituita nel 2007 nella parrocchia dell’Immacolata. L’associazione è nata dalla riflessione sulla preghiera Padre Nostro, cercando di concretizzare il concetto di comunione tra fratelli. L’associazione ha pensato di aiutare le famiglie in difficoltà: dal 2007 a oggi si è concesso il comodato in uso gratuito di un appartamento a dieci famiglie straniere, attraverso un patto, che vede la famiglia impegnata nell’uso corretto dell’alloggio e nel cercare di contribuire alle utenze domestiche.
L’associazione prevede un aiuto per due anni, anche se, come mostrato ieri, in alcuni casi si va oltre questo limite temporale, in altri si risolve prima. Oggi le famiglie diventate autonome sono otto. Nell’ambito di Piazza che Accoglie è stato presentato il XXVI Rapporto Immigrazione 2016, nel quale sono riportati dati Istat che mostrano come all’1º gennaio 2016 risiedevano in Italia circa 5 milioni di stranieri, pari all’8,3%, di cui due milioni sono donne. La maggior parte vive al nord, e l’Emilia Romagna è la terza regione per presenza di stranieri con 533 mila persone, di cui la metà donne, con una presenza maggiore a Bologna, Modena, Reggio e Parma, mentre Ferrara è all’ultimo posto con 29.926 migranti. Principali paesi di provenienza: Romania (16%), Marocco (12,2%), Albania (11,3%), Ucraina (6%), Moldova (5,8%).
Veronica Capucci
L’associazione prevede un aiuto per due anni, anche se, come mostrato ieri, in alcuni casi si va oltre questo limite temporale, in altri si risolve prima. Oggi le famiglie diventate autonome sono otto. Nell’ambito di Piazza che Accoglie è stato presentato il XXVI Rapporto Immigrazione 2016, nel quale sono riportati dati Istat che mostrano come all’1º gennaio 2016 risiedevano in Italia circa 5 milioni di stranieri, pari all’8,3%, di cui due milioni sono donne. La maggior parte vive al nord, e l’Emilia Romagna è la terza regione per presenza di stranieri con 533 mila persone, di cui la metà donne, con una presenza maggiore a Bologna, Modena, Reggio e Parma, mentre Ferrara è all’ultimo posto con 29.926 migranti. Principali paesi di provenienza: Romania (16%), Marocco (12,2%), Albania (11,3%), Ucraina (6%), Moldova (5,8%).
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