l’interpellanza
Opposizione unita contro il Comacchio Beach Festival
COMACCHIO. “Comacchio Beach Festival” nel mirino dell’opposizione lagunare. Opposizione trasversale, che comprende le forze di centro destra (firmatari i consiglieri comunali Maura Tomasi e Umberto...
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COMACCHIO. “Comacchio Beach Festival” nel mirino dell’opposizione lagunare. Opposizione trasversale, che comprende le forze di centro destra (firmatari i consiglieri comunali Maura Tomasi e Umberto Cavallari della Lega Nord, Emanuele Mari e Veronica Negri di Forza Italia) e Sandra Carli Ballola, capogruppo di “La Città futura - Centrosinistra per Comacchio”. Nel mirino dei cinque consiglieri, che hanno presentato un’interpellanza scritta, la manifestazione musicale e la realizzazione nel Delta dei nuovi video musicali dei brani Notte prima degli esami (Venditti) e Come è profondo il mare (Dalla).
«Nello specifico - scrivono nell’interpellanza -, il Comune di Comacchio, con deliberazione di giunta comunale n. 136 dell’8 maggio 2017, resa immediatamente eseguibile stante l’urgenza, approvava il progetto attuativo della manifestazione “Comacchio Beach Festival” e dei due videoclip e concedeva alla società Daimon srl la somma di euro 50.000, quale compartecipazione finanziaria a parziale copertura di spese complessive stimate in euro 248.500».
Inoltre, i consiglieri sottolineano come l’Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità del Delta del Po ha destinato 50.000 euro per realizzare la 2ª edizione dell’evento svoltosi a Porto Garibaldi lo scorso giugno. Ma nel maggio scorso, rispondendo ad un’interrogazione del gruppo assembleare regionale di Sinistra Italiana, l’assessore competente Paola Gazzolo ha dichiarato di non poter garantire la copertura di tale impegno economico.
Da qui l’interpellanza, nella quale i consiglieri d’opposizione pongono diversi quesiti al sindaco Marco Fabbri: i criteri per questo utilizzo di denaro pubblico; se è stata rispettata la norma per il rilascio delle autorizzazioni almeno 60 giorni prima della manifestazione; se l’amministrazione ritiene tali finanziamenti nelle tipologie di iniziative richieste dalla Regione e se sono state valutate altre forme di promozione turistica; se è ritenuto congruo l’importo di 248.500 euro per questo progetto; se l’Ente per i Parchi ha rispettato l’impegno; se la Regione darà contributi; il consuntivo finanziario della manifestazione.
«Nello specifico - scrivono nell’interpellanza -, il Comune di Comacchio, con deliberazione di giunta comunale n. 136 dell’8 maggio 2017, resa immediatamente eseguibile stante l’urgenza, approvava il progetto attuativo della manifestazione “Comacchio Beach Festival” e dei due videoclip e concedeva alla società Daimon srl la somma di euro 50.000, quale compartecipazione finanziaria a parziale copertura di spese complessive stimate in euro 248.500».
Inoltre, i consiglieri sottolineano come l’Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità del Delta del Po ha destinato 50.000 euro per realizzare la 2ª edizione dell’evento svoltosi a Porto Garibaldi lo scorso giugno. Ma nel maggio scorso, rispondendo ad un’interrogazione del gruppo assembleare regionale di Sinistra Italiana, l’assessore competente Paola Gazzolo ha dichiarato di non poter garantire la copertura di tale impegno economico.
Da qui l’interpellanza, nella quale i consiglieri d’opposizione pongono diversi quesiti al sindaco Marco Fabbri: i criteri per questo utilizzo di denaro pubblico; se è stata rispettata la norma per il rilascio delle autorizzazioni almeno 60 giorni prima della manifestazione; se l’amministrazione ritiene tali finanziamenti nelle tipologie di iniziative richieste dalla Regione e se sono state valutate altre forme di promozione turistica; se è ritenuto congruo l’importo di 248.500 euro per questo progetto; se l’Ente per i Parchi ha rispettato l’impegno; se la Regione darà contributi; il consuntivo finanziario della manifestazione.
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