A San Martino chiedono la pista ciclabile più lunga
di Gian Pietro Zerbini
Tante le insidie in bici lungo i 9 chilometri che separano la frazione da Ferrara Il Comune ha promesso nuovi tratti, ma servono interventi urgenti su via Chiesa
2 MINUTI DI LETTURA
Hanno chiesto una pista ciclabile più lunga per poter arrivare a Ferrara in bicicletta in maniera più sicura. Gli abitanti di San Martino hanno raccolto oltre trecento firme per chiedere all’amministrazione comunale di allungare il tratto di mobilità protetta per le bici lungo la via Chiesa. Il Comune, anche in una recente riunione pubblica, ha ribadito la volontà che entro il prossimo anno verrà estesa di 200 metri la ciclabile e che verrà prolungata la ciclabile di via Bologna dalla zona Comet fino a Chiesuol del Fosso in prossimità dell’incrocio con via Sammartina.
I nove chilometri che separano il centro di San Martino (piazza Berlinguer) con il centro di Ferrara (piazza Cattedrale/Listone) sono ricchi di insidie per i ciclisti e ieri - con il contributo di Michele Ferrioli, della sezione ferrarese Fiab (Federazione italiana amici della bicicletta) e di Andrea Campalani tra i fautori della raccolta di firme a San Martino - li abbiamo percorsi cercando di capire quali sono i punti neri e dove veramente andrebbe messa in sicurezza la strada per le bici.
Partendo dalla piazza di San Martino si attraverso la strada e si trova una comoda pista ciclabile che però verso la fine del paese termina. Il progetto è ampliarla di 200 metri ma sarebbe opportuno allungarla per oltre un chilometro in modo da evitare incroci pericolosi come quello con via Frascona. Negli anni scorsi è stato infatti tombato un canale e sopra adesso crescono solo erbacce. Si potrebbe creare proprio in quel punto il prolungamento della ciclabile.
Lasciata la via Chiesa si percorre poi via Sammartina, strada stretta con insidie derivate non solo dalla larghezza della carreggiata, ma anche dal transito nei giorni feriali di molti camion. Ai lati tanta campagna che potrebbe essere sfruttata lateralmente almeno per un paio di metri. Si giunge così all’incrocio di Chiesuol del Fosso con via Bologna e anche qui si aspetta con ansia l’allungamento della ciclabile di almeno 800 metri. Una volta arrivati sulla ciclabile di via Bologna bisogna però stare molto vigili e attenti. Soprattutto in corrispondenza degli incroci alcuni punti sono davvero pericolosi specie per le improvvise svolte delle auto costrette a passare sopra la ciclabile. In 40 minuti, senza soste per il caffè, si arriva in centro a Ferrara, proprio sotto le finestre del Comune, giusto per chiedere una ciclabile più lunga.
I nove chilometri che separano il centro di San Martino (piazza Berlinguer) con il centro di Ferrara (piazza Cattedrale/Listone) sono ricchi di insidie per i ciclisti e ieri - con il contributo di Michele Ferrioli, della sezione ferrarese Fiab (Federazione italiana amici della bicicletta) e di Andrea Campalani tra i fautori della raccolta di firme a San Martino - li abbiamo percorsi cercando di capire quali sono i punti neri e dove veramente andrebbe messa in sicurezza la strada per le bici.
Partendo dalla piazza di San Martino si attraverso la strada e si trova una comoda pista ciclabile che però verso la fine del paese termina. Il progetto è ampliarla di 200 metri ma sarebbe opportuno allungarla per oltre un chilometro in modo da evitare incroci pericolosi come quello con via Frascona. Negli anni scorsi è stato infatti tombato un canale e sopra adesso crescono solo erbacce. Si potrebbe creare proprio in quel punto il prolungamento della ciclabile.
Lasciata la via Chiesa si percorre poi via Sammartina, strada stretta con insidie derivate non solo dalla larghezza della carreggiata, ma anche dal transito nei giorni feriali di molti camion. Ai lati tanta campagna che potrebbe essere sfruttata lateralmente almeno per un paio di metri. Si giunge così all’incrocio di Chiesuol del Fosso con via Bologna e anche qui si aspetta con ansia l’allungamento della ciclabile di almeno 800 metri. Una volta arrivati sulla ciclabile di via Bologna bisogna però stare molto vigili e attenti. Soprattutto in corrispondenza degli incroci alcuni punti sono davvero pericolosi specie per le improvvise svolte delle auto costrette a passare sopra la ciclabile. In 40 minuti, senza soste per il caffè, si arriva in centro a Ferrara, proprio sotto le finestre del Comune, giusto per chiedere una ciclabile più lunga.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
