In ricordo dell’operaio fermi anche i dirigenti
Ostellato, la decisione dei vertici della Bompani: dieci minuti di riflessione I lavoratori di ottocento imprese hanno risposto all’invito dei sindacati
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OSTELLATO. Roberto Chiapparra, operaio di 36 anni originario di Palermo, è morto sul lavoro una settimana fa cadendo dal tetto dell’azienda Bompani. Un volo di otto metri e per lui non c’è stato niente da fare.
«Morire sul lavoro e a causa del lavoro non solo è ingiusto, ma è anche inaccettabile», si legge nel comunicato stampa di Cgil, Cisl e Uil e gli operai oggi alle 12 si fermeranno per dieci minuti «per testimoniare rabbia e indignazione». Ad aderire i lavoratori di circa 800 imprese tra Ferrara e provincia. E non solo, dalla Fox Bompani fanno sapere che «anche la direzione aziendale domani osserverà i dieci minuti di silenzio annunciati dalle organizzazioni sindacali ferraresi, volti a sensibilizzare tutti sui temi della sicurezza» e intanto «esprimiamo nuovamente il sincero dolore e il cordoglio per quanto accaduto al giovane operaio». Non uno sciopero, dunque, ma dieci minuti in cui tutti sono invitati a fermarsi e a riflettere perché, anche se ancora la dinamica dell’incidente non è chiara, un ragazzo è morto mentre stava lavorando.
I funerali di Roberto Chiapparra si terranno oggi in terra d’origine. L’umo la scia la moglie e quattro figli.
«La Fox Bompani è anche consapevole che questa iniziativa non è in alcun modo diretta contro l’azienda - vanno avanti dalla realtà di Ostellato - tuttavia vuole eliminare ogni dubbio e ambiguità». E dunque sottolineano che «L'incidente ha riguardato un dipendente impiegato nel cantiere da società terza per interventi alla copertura dello stabilimento di Ostellato, una società referenziata e con esperienza specialistica – spiega l’amministratore delegato Enrico Vento - Più del 60% del costo dei lavori è stato destinato alla messa in sicurezza del cantiere. La ditta specializzata ha operato sulla base di un piano della sicurezza. Per queste ragioni il cantiere non è stato sottoposto a sequestro, i lavori sono proseguiti dal giorno successivo e sono ora in fase di completamento».
«Così come avviene quotidianamente all’interno del nostro stabilimento questo cantiere utilizza tutti i dispositivi per la sicurezza dei lavoratori. Qui è obbligatorio l’utilizzo delle protezioni, le quali sono adeguate e perfettamente idonee a proteggere dalla caduta».
«Ora si attende l’esito finale dell'indagine per comprendere le ragioni che hanno causato il verificarsi dell'incidente».
«Morire sul lavoro e a causa del lavoro non solo è ingiusto, ma è anche inaccettabile», si legge nel comunicato stampa di Cgil, Cisl e Uil e gli operai oggi alle 12 si fermeranno per dieci minuti «per testimoniare rabbia e indignazione». Ad aderire i lavoratori di circa 800 imprese tra Ferrara e provincia. E non solo, dalla Fox Bompani fanno sapere che «anche la direzione aziendale domani osserverà i dieci minuti di silenzio annunciati dalle organizzazioni sindacali ferraresi, volti a sensibilizzare tutti sui temi della sicurezza» e intanto «esprimiamo nuovamente il sincero dolore e il cordoglio per quanto accaduto al giovane operaio». Non uno sciopero, dunque, ma dieci minuti in cui tutti sono invitati a fermarsi e a riflettere perché, anche se ancora la dinamica dell’incidente non è chiara, un ragazzo è morto mentre stava lavorando.
I funerali di Roberto Chiapparra si terranno oggi in terra d’origine. L’umo la scia la moglie e quattro figli.
«La Fox Bompani è anche consapevole che questa iniziativa non è in alcun modo diretta contro l’azienda - vanno avanti dalla realtà di Ostellato - tuttavia vuole eliminare ogni dubbio e ambiguità». E dunque sottolineano che «L'incidente ha riguardato un dipendente impiegato nel cantiere da società terza per interventi alla copertura dello stabilimento di Ostellato, una società referenziata e con esperienza specialistica – spiega l’amministratore delegato Enrico Vento - Più del 60% del costo dei lavori è stato destinato alla messa in sicurezza del cantiere. La ditta specializzata ha operato sulla base di un piano della sicurezza. Per queste ragioni il cantiere non è stato sottoposto a sequestro, i lavori sono proseguiti dal giorno successivo e sono ora in fase di completamento».
«Così come avviene quotidianamente all’interno del nostro stabilimento questo cantiere utilizza tutti i dispositivi per la sicurezza dei lavoratori. Qui è obbligatorio l’utilizzo delle protezioni, le quali sono adeguate e perfettamente idonee a proteggere dalla caduta».
«Ora si attende l’esito finale dell'indagine per comprendere le ragioni che hanno causato il verificarsi dell'incidente».
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