Berco, siglata l’ipotesi di accordo
di Maurizio Barbieri
Copparo, domani le assemblee con i lavoratori e la prossima settimana il referendum
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COPPARO. Ci sono voluti diciassette incontri tra azienda e sindacati per siglare l’ipotesi di accordo del contratto aziendale della Berco. Solamente dopo l’accettazione attraverso il referendum che avrà luogo la prossima settimana, l’accordo diventerà definitivo. Intanto, domani si svolgeranno le assemblee nel corso delle quali sarà illustrata ai lavoratori l’ipotesi della piattaforma del nuovo contratto che, se approvato, entrerà in vigore l’1 ottobre e lo sarà fino all’1 ottobre 2020.
«Ricordo che l’ultimo contratto collettivo aziendale risaliva al 2006 - osserva Patrizio Marzola della Fim-Cisl - e che era stato disdetto dall’azienda e che Berco intendeva partire dalla contrattazione nazionale del 26 novembre 2016. Non è stata una passeggiata. Ritengo sia stato salvaguardato quasi tutto il contratto scaduto ed apportato miglioramenti in merito alla sicurezza sul lavoro, al fatto che i contratti cosiddetti atipici percepiranno gli stessi soldi degli altri dipendenti nei casi dei corsi e ci sarà il cambio dei turni all’interno della fabbrica, in quanto l’azienda chiede una maggiore flessibilità».
«La gestione orari di lavoro sarà uno dei discorsi principali - ammette Paolo Da lan, segretario provinciale Uilm-Uil -. Nelle prossime settimane dovremo mettere mano all’impianto del regolamento e del welfare aziendale». La prima rata comprende 950 euro ma per il discorso anno fiscale e anno solare già a disposizione i primi 250 euro ad ottobre (carburanti e generi alimentari) e gli altri a gennaio. Il tutto con scadenza 12 mesi. Il primo anno la cifra sarà di 950 euro, il secondo 500 e il terzo 350 per un totale di 2.000 euro in tre anni.
Risolta anche la questione dei turni di lavoro, con i sindacati che chiedevano d ridurre l’uso degli straordinari. L’accordo prevede 18 turni (tre turni di 8 ore al giorno dal lunedì al sabato), per una media di 38 ore di lavoro settimanali contro le 46-48.
«Ricordo che l’ultimo contratto collettivo aziendale risaliva al 2006 - osserva Patrizio Marzola della Fim-Cisl - e che era stato disdetto dall’azienda e che Berco intendeva partire dalla contrattazione nazionale del 26 novembre 2016. Non è stata una passeggiata. Ritengo sia stato salvaguardato quasi tutto il contratto scaduto ed apportato miglioramenti in merito alla sicurezza sul lavoro, al fatto che i contratti cosiddetti atipici percepiranno gli stessi soldi degli altri dipendenti nei casi dei corsi e ci sarà il cambio dei turni all’interno della fabbrica, in quanto l’azienda chiede una maggiore flessibilità».
«La gestione orari di lavoro sarà uno dei discorsi principali - ammette Paolo Da lan, segretario provinciale Uilm-Uil -. Nelle prossime settimane dovremo mettere mano all’impianto del regolamento e del welfare aziendale». La prima rata comprende 950 euro ma per il discorso anno fiscale e anno solare già a disposizione i primi 250 euro ad ottobre (carburanti e generi alimentari) e gli altri a gennaio. Il tutto con scadenza 12 mesi. Il primo anno la cifra sarà di 950 euro, il secondo 500 e il terzo 350 per un totale di 2.000 euro in tre anni.
Risolta anche la questione dei turni di lavoro, con i sindacati che chiedevano d ridurre l’uso degli straordinari. L’accordo prevede 18 turni (tre turni di 8 ore al giorno dal lunedì al sabato), per una media di 38 ore di lavoro settimanali contro le 46-48.
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