«Faremo il punto per migliorare»
L’assessore Maisto: flessioni fisiologiche, ma il meteo è stato davvero inclemente
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«Non parlerei di crisi dei grandi festival estivi ferraresi, quanto di una serie di circostanze che comunque vanno analizzate con attenzione e sottoposte a riflessioni ed analisi. I cali poi nella manifestazioni longeve sono fisiologici per cui lavoriamo per migliorarli sempre».
Il vicesindaco e assessore alla cultura e al turismo Massimo Maisto fa il punto sui due grandi festival ferraresi che quest’anno hanno reso meno delle aspettative della vigilia.
«Per quanto riguarda i Buskers - dichiara Maisto – vorrei notare che quest’anno è stata festeggiata la 30ª edizione di una manifestazione che continua a portare in piazza pochi giorni dopo ferragosto migliaia di persona. Non mi preoccuperei oltre il dovuto del calo di quest’anno, visto che nel 2016 è stato un vero anno record. È anche il grande caldo può aver contribuito a diminuire l’afflusso. Ma la manifestazione che è stata maggiormente penalizzata dal meteo è stata senz’altro Balloons che ha dovuto fare i conti nell’arco dei dieci giorni di programma di molti momenti con pioggia e terreno pesante. Per un festival che si basa su vento e mongolfiere, il disagio non è stato da poco. Domenica, giorno conclusivo, caratterizzato dal bel tempo ho visto che c’è stato un pienone di gente».
«Ovviamente - conclude Maisto - comunque è sempre importante confrontarsi tra gli operatori e le istituzioni per capire eventuali fattori che non sono andati per il meglio e cercare di perfezionare il programma. Averne di questi festival».
Il vicesindaco e assessore alla cultura e al turismo Massimo Maisto fa il punto sui due grandi festival ferraresi che quest’anno hanno reso meno delle aspettative della vigilia.
«Per quanto riguarda i Buskers - dichiara Maisto – vorrei notare che quest’anno è stata festeggiata la 30ª edizione di una manifestazione che continua a portare in piazza pochi giorni dopo ferragosto migliaia di persona. Non mi preoccuperei oltre il dovuto del calo di quest’anno, visto che nel 2016 è stato un vero anno record. È anche il grande caldo può aver contribuito a diminuire l’afflusso. Ma la manifestazione che è stata maggiormente penalizzata dal meteo è stata senz’altro Balloons che ha dovuto fare i conti nell’arco dei dieci giorni di programma di molti momenti con pioggia e terreno pesante. Per un festival che si basa su vento e mongolfiere, il disagio non è stato da poco. Domenica, giorno conclusivo, caratterizzato dal bel tempo ho visto che c’è stato un pienone di gente».
«Ovviamente - conclude Maisto - comunque è sempre importante confrontarsi tra gli operatori e le istituzioni per capire eventuali fattori che non sono andati per il meglio e cercare di perfezionare il programma. Averne di questi festival».
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