Gli eventi perdono appeal Adesso mano al calendario
di Gian Pietro Zerbini
Dopo i Buskers anche Balloons ha avuto meno pubblico nell’edizione 2017 Sarebbe un errore dare la colpa solo al clima, riflessioni sul calo di presenze
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I grandi eventi sono da sempre una buona boccata di ossigeno non solo per il turismo della nostra città, ma importanti opportunità per di tempo libero e lo svago dei ferraresi. In particolare i festival estivi Busker e Balloons in questi anni hanno radunato migliaia di persone, diventando appuntamenti imprescindibili nella vita città. Quest’anno per la prima volta dopo tanto tempo si è verificato però un consistente calo di presenze in entrambe le manifestazioni, un calo non da allarme rosso, ma che comunque pone sul tavolo una seria discussione su queste manifestazioni, vincenti nel loro genere ma con il rischio, con l’età, di perdere freschezza e novità. Per questo sono allo studio dei cambiamenti per cercare di recuperare il pubblico perso in questo 2017, fermo restando che il clima non ha aiutato. Dare la colpa al caldo per il mancato pienone oceanico ai Buskers ad agosto e alla pioggia battente di settembre che ha menomato il Balloons festival sarebbe riduttivo e un errore di valutazione. Bisogna interrogarsi e confrontarsi per il bene di questi eventi che continuano a dare tanto alla città. Cambiamenti in vista sono apparsi chiari alla fine del Buskers festival, quando in un comunicato dell’organizzazione si dava appuntamento al pubblico dal 24 agosto al 2 settembre.
A qualcuno non è sfuggito che queste date, ancora da concordare per la verità con l’amministrazione comunale, di fatto spostano il festival in avanti di una settimana rispetto al tradizionale appuntamento di chiusura l’ultima domenica di agosto. Si parla anche di ridurre la manifestazione ma qui c’è chi protesta perché vorrebbe i buskers anche il lunedì (giornata nella quale da anni i musicisti vanno a suonare Lugo).
Per quanto riguardo Balloons invece, più che uno spostamento di date del calendario, che tra l’altro è già avvenuto di recente, occorrerebbe secondo l’opinione diffusa abbassare un po’ i prezzi all’interno del parco urbano.
La pioggia è stata abbondante, ma forse anche le tariffe hanno tenuto lontano le persone. Quest’anno il volo in mongolfiera non era proprio per tutte la tasche, come certi prezzi nell’area ristorazione e svago. Calmierare i prezzi, a cominciare proprio dall’acquisto degli spazi delle attività, potrebbe essere un primo passo di una manifestazione nata popolare e che invece rischia di diventare troppo elitaria.
A qualcuno non è sfuggito che queste date, ancora da concordare per la verità con l’amministrazione comunale, di fatto spostano il festival in avanti di una settimana rispetto al tradizionale appuntamento di chiusura l’ultima domenica di agosto. Si parla anche di ridurre la manifestazione ma qui c’è chi protesta perché vorrebbe i buskers anche il lunedì (giornata nella quale da anni i musicisti vanno a suonare Lugo).
Per quanto riguardo Balloons invece, più che uno spostamento di date del calendario, che tra l’altro è già avvenuto di recente, occorrerebbe secondo l’opinione diffusa abbassare un po’ i prezzi all’interno del parco urbano.
La pioggia è stata abbondante, ma forse anche le tariffe hanno tenuto lontano le persone. Quest’anno il volo in mongolfiera non era proprio per tutte la tasche, come certi prezzi nell’area ristorazione e svago. Calmierare i prezzi, a cominciare proprio dall’acquisto degli spazi delle attività, potrebbe essere un primo passo di una manifestazione nata popolare e che invece rischia di diventare troppo elitaria.
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