Lamborghini, ore decisive per gli operai in esubero
Dosso, sciopero a sostegno della vertenza nei confronti del gruppo Ferroli in concomitanza con l’incontro in programma al ministero del Lavoro
2 MINUTI DI LETTURA
DOSSO. Oggi i lavoratori dello stabilimento dossese della Lamborghini Calor, in concomitanza con l'incontro a Roma al ministero del Lavoro relativo alla procedura di mobilità aperta il 7 luglio, sciopereranno a sostegno della vertenza del gruppo Ferroli. «Fim-Cisl Fiom-Cgil ed Rsu di stabilimento - recita una nota - ritengono che il numero complessivo degli esuberi del gruppo sia ancora troppo alto. Nonostante nel corso dei mesi, con una vertenza dura e sempre sostenuta dai lavoratori che ha portato l'azienda a decidere di non chiudere il sito dossese, dal lato degli investimenti le carenze sono evidenti. Ferroli, e quindi Lamborghini Calor devono prevedere una soluzione per i lavoratori dichiarati in esubero che possa dare risposta concreta alle ripercussioni dei licenziamenti. Ferroli deve garantire il futuro del gruppo attraverso un piano industriale che dia garanzie in futuro. I lavoratori in presidio davanti ai cancelli attenderanno riscontri dal tavolo romano. Pronti, eventualmente, a proseguire in caso di notizie negative».
Durante l’incontro della scorsa settimana a Roma al ministero del lavoro era stata raggiunta un’intesa per la gestione degli esuberi, circa 110, per lo stabilimento di Alano (Belluno), destinato alla chiusura, ma la questione per la fabbrica di Dosso era rimasta aperta.
Il problema non riguarda solo i numeri ma anche gli incentivi per la mobilità volontaria. Per questo motivo è stato proclamato lo sciopero, che potrebbe durare fino a quando i sindacati non riceveranno delle novità. I sindacati vogliono discutere non solo di tagli ma anche delle prospettive future del gruppo. La Regione è fortemente impegnata affinchè gli impegni presi dalla proprietà dell’ex Lamborghini-Calor, gruppo Ferroli, vengano rispettati. Il progetto di riqualificazione della fabbrica di Dosso è stato realizzato dall’Anpal, Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro che è subentrata lo scorso anno a Italia Lavoro S.p.A. e all’istituto Politecnico di Milano. Tale progetto prevede la riqualificazione del sito, dove sono occupati una settantina di addetti, che dovrà fungere da logistica e ricambistica oltre alla lavorazione dell’assemblaggio dei bruciatori. Dallo scorso anno il gruppo Ferroli vanta una nuova compagine azionaria che vede il fondo Oxy con il 60% delle quote e la famiglia Ferroli con il 40%. Il piano industriale del gruppo prevede un rafforzamento dell’attività nell’area di San Bonifacio nel Veronese dove si trova il quartier generale dell’azienda. (m.bar.)
Durante l’incontro della scorsa settimana a Roma al ministero del lavoro era stata raggiunta un’intesa per la gestione degli esuberi, circa 110, per lo stabilimento di Alano (Belluno), destinato alla chiusura, ma la questione per la fabbrica di Dosso era rimasta aperta.
Il problema non riguarda solo i numeri ma anche gli incentivi per la mobilità volontaria. Per questo motivo è stato proclamato lo sciopero, che potrebbe durare fino a quando i sindacati non riceveranno delle novità. I sindacati vogliono discutere non solo di tagli ma anche delle prospettive future del gruppo. La Regione è fortemente impegnata affinchè gli impegni presi dalla proprietà dell’ex Lamborghini-Calor, gruppo Ferroli, vengano rispettati. Il progetto di riqualificazione della fabbrica di Dosso è stato realizzato dall’Anpal, Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro che è subentrata lo scorso anno a Italia Lavoro S.p.A. e all’istituto Politecnico di Milano. Tale progetto prevede la riqualificazione del sito, dove sono occupati una settantina di addetti, che dovrà fungere da logistica e ricambistica oltre alla lavorazione dell’assemblaggio dei bruciatori. Dallo scorso anno il gruppo Ferroli vanta una nuova compagine azionaria che vede il fondo Oxy con il 60% delle quote e la famiglia Ferroli con il 40%. Il piano industriale del gruppo prevede un rafforzamento dell’attività nell’area di San Bonifacio nel Veronese dove si trova il quartier generale dell’azienda. (m.bar.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
