Scortichino, opere di via Cilea diventano comunali
SCORTICHINO. Va avanti l’azione del Comune, nel suo intendimento di sistemare le cose per il piano particolareggiato di iniziativa privata di via Cilea, a Scortichino. Un piano in tilt sino a fine...
2 MINUTI DI LETTURA
SCORTICHINO. Va avanti l’azione del Comune, nel suo intendimento di sistemare le cose per il piano particolareggiato di iniziativa privata di via Cilea, a Scortichino. Un piano in tilt sino a fine luglio, quando il municipio ha deciso di acquisire al patrimonio le opere realizzate, per poter effettuare a pieno titolo gli interventi resisi necessari, nel corso degli anni.
La vicenda parte da lontano, dalla crisi dei soggetti proponenti – la ditta Merit Srl e la società Matildica Srl – mentre il successivo «accordo con il curatore fallimentare – aveva spiegato nelle scorse settimane il vicesindaco, Simone Saletti – ci sta consentendo di acquisire al patrimonio le opere realizzate, per poter effettuare le opportune manutenzioni e asfaltature eventualmente necessarie». Ora l’ufficio tecnico comunale ha dato il via all’approvazione del certificato di collaudo tecnico delle opere di urbanizzazione primaria del comparto urbanistico. Presentato allo stesso ufficio nell’ottobre del 2013, a firma dell’ingegner Luca Manfredini di Ferrara. Il Comune procederà ad acquisire le zone interessate mediante stipula notarile, «con oneri – si apprende – totalmente a carico della procedura giudiziaria in corso».
Il computo degli interventi ha permesso di quantificare le opere di urbanizzazione, ai fini del loro inserimento nell’inventario del patrimonio comunale. Si parla di un valore di poco più di 34mila euro per strade, spazi di sosta e parcheggi; di 28mila e 587 euro per la rete fognaria. Circa 2mila e 500 euro per la rete idrica, poco meno di 3mila euro per la rete del gas, 5mila e 354 euro per quella dell’illuminazione pubblica; ed infine 3mila e 834 euro per la rete telefonica e 10mila e 462 euro per la rete elettrica. In totale, 87mila e 918 euro.
Il Comune, con l’inserimento nel proprio inventario di queste opere, sancito dal voto a luglio in consiglio comunale, intende proseguire, sempre secondo Simone Saletti, in un percorso che intende «dare risposta in fatto di manutenzione ordinaria, pubblica illuminazione e così via nei casi di lottizzazioni che non si sono chiusi, per una serie di ragioni. Nella fattispecie l’amminsitrazione potrebbe intervenire per ultimare opere in sospeso». (mi.pe.)
La vicenda parte da lontano, dalla crisi dei soggetti proponenti – la ditta Merit Srl e la società Matildica Srl – mentre il successivo «accordo con il curatore fallimentare – aveva spiegato nelle scorse settimane il vicesindaco, Simone Saletti – ci sta consentendo di acquisire al patrimonio le opere realizzate, per poter effettuare le opportune manutenzioni e asfaltature eventualmente necessarie». Ora l’ufficio tecnico comunale ha dato il via all’approvazione del certificato di collaudo tecnico delle opere di urbanizzazione primaria del comparto urbanistico. Presentato allo stesso ufficio nell’ottobre del 2013, a firma dell’ingegner Luca Manfredini di Ferrara. Il Comune procederà ad acquisire le zone interessate mediante stipula notarile, «con oneri – si apprende – totalmente a carico della procedura giudiziaria in corso».
Il computo degli interventi ha permesso di quantificare le opere di urbanizzazione, ai fini del loro inserimento nell’inventario del patrimonio comunale. Si parla di un valore di poco più di 34mila euro per strade, spazi di sosta e parcheggi; di 28mila e 587 euro per la rete fognaria. Circa 2mila e 500 euro per la rete idrica, poco meno di 3mila euro per la rete del gas, 5mila e 354 euro per quella dell’illuminazione pubblica; ed infine 3mila e 834 euro per la rete telefonica e 10mila e 462 euro per la rete elettrica. In totale, 87mila e 918 euro.
Il Comune, con l’inserimento nel proprio inventario di queste opere, sancito dal voto a luglio in consiglio comunale, intende proseguire, sempre secondo Simone Saletti, in un percorso che intende «dare risposta in fatto di manutenzione ordinaria, pubblica illuminazione e così via nei casi di lottizzazioni che non si sono chiusi, per una serie di ragioni. Nella fattispecie l’amminsitrazione potrebbe intervenire per ultimare opere in sospeso». (mi.pe.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
