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vicini perseguitati 

Stalking di quartiere, marito e moglie alla sbarra

È uno dei casi più eclatanti a Ferrara di stalking di quartiere: marito e moglie alla sbarra con l’accusa di aver tenuto per anni in scacco i vicini con ripetuti episodi di ingiurie e minacce....

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È uno dei casi più eclatanti a Ferrara di stalking di quartiere: marito e moglie alla sbarra con l’accusa di aver tenuto per anni in scacco i vicini con ripetuti episodi di ingiurie e minacce. Entrerà nel vivo a metà ottobre il processo a carico di Carlo Dedoni e della moglie Virginia Cerasi, rinviati a giudizio per una serie di vessazioni denunciate da diversi abitanti di via Rambaldi, zona Arginone. Ieri, udienza filtro, sono state ammesse le liste dei testimoni, e poi subito il rinvio per l’apertura del dibattimento. La vicenda, prima di approdare a un procedimento per stalking di quartiere si era trascinata per anni, perché le singole denunce, prese una ad una, restavano confinate a “piccoli” reati. Grazie alla caparbietà dell’avvocato di parte civile Patrizia Micai, gli abitanti furono ascoltati dal procuratore capo Cherchi e dalla pm Castaldini. e le querele vennero infine accorpate in un unico fascicolo, fino a configurare il reato, ben più grave, di stalking di quartiere. Nel frattempo l’imputato Carlo Dedoni è stato condannato a un anno di reclusione per lesioni aggravate (da scontare ai domiciliari con il braccialetto elettronico) per l’aggressione a un vicino (parte civile anche in questo provvedimento), preso a botte e finito all’ospedale.

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