Tornato ad antico splendore
Dal 1748, anno in cui il vescovo Cristoforo Lugaresi ne ha ufficialmente sancito il cambio di destinazione d’uso, il palazzo vescovile di via Edgardo Fogli, precedentemente dimora del governatore di...
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Dal 1748, anno in cui il vescovo Cristoforo Lugaresi ne ha ufficialmente sancito il cambio di destinazione d’uso, il palazzo vescovile di via Edgardo Fogli, precedentemente dimora del governatore di Comacchio, è divenuto sede del vescovo lagunare. Dopo due secoli e mezzo, a seguito della fusione tra le due diocesi di Ferrara e Comacchio, nel 1986 la sede venne chiusa. A pianta quadrata, in stile neoclassico, il palazzo è caratterizzato da un ampio salone al primo piano con i medaglioni, alle pareti, raffiguranti tutti i vescovi che dal 798 in poi si sono succeduti a Comacchio. La restauratrice Elisabetta Belluti ha curato gli aspetti del restauro conservativo inerente i soffitti decorati, dipinti a tempera su intonaco. ll primo vescovo a soggiornare nel palazzo vescovile della diocesi comacchiese, dal 1748 al 1758, fu Cristoforo Lugaresi. A pianta quadra, l'edificio si connota per i medaglioni alle pareti posti nel salone dei vescovi al primo piano, raffiguranti tutti i vescovi che si sono succeduti dal 798 in poi. Di grande pregio anche i soffitti dipinti a tempera su intonaco.
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