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«Troppi morti sul lavoro Rispettate le normative»

di Annarita Bova
«Troppi morti sul lavoro Rispettate le normative»

Ostellato, il sindaco Marchi e i dipendenti comunali si fermano per 10 minuti Momento di riflessione in 800 aziende per ricordare l’operaio caduto dal tetto

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OSTELLATO. «I numeri delle morti sul lavoro sono impressionanti. A livello nazionale, tra gennaio e luglio gli incidenti denunciati (ma non ancora riconosciuti come tali, ndr) sono stati 380.236, contro i 375.486 degli stessi mesi di un anno fa. Fermiamoci un attimo e riflettiamo su queste cifre». Il sindaco di Ostellato Andrea Marchi ha invitato i dipendenti del Comune di Ostellato nella sala consigliare ieri mattina alle 12, aderendo così all’appello dei sindacati di fermarsi per 10 minuti in ricordo di Roberto Chiapparra, l’operaio 36enne morto dopo una caduta di otto metri dal tetto dell’azienda Bompani, dove stava lavorando nella riparazione del tetto come dipendente di una ditta esterna.

«La situazione nel 2017 è drammatica - va avanti il primo cittadino - è difficile immaginare che si possa morire mentre si lavora. Esistono i diritti, certo, ma altrettanto forti devono essere i doveri. La normativa va rispettata e ci deve essere qualcuno a vigilare, a tutelare. Penso ai nostri cantonieri, agli agenti della polizia municipale, a coloro che ogni giorno vengono esposti a rischi: non arginate mai la legge, i percorsi burocratici sono lunghi ma necessari». Fermi in piedi, i dipendenti del Comune hanno ascoltato prima di chiudersi in un minuto di silenzio. «Non abbiamo mai visto quel ragazzo e non sappiamo chi sia. Ma è morto un uomo di 36 anni, un padre, un figlio, un marito. È uscito per andare a lavorare non è più tornato a casa».

Si sono invece fermati alle 14 i pochi operai già al lavoro alla Bompani. Proprio a causa dei lavori in corso, diversi settori devono ancora riprendere l’attività mentre i colleghi di Chiapparra stanno continuando a sistemare il tetto.

A fermarsi ieri anche i dirigenti dell’azienda così come i lavoratori delle circa 800 aziende che operano a Ferrara e provincia. «La speranza è che le cose cambino in fretta - conclude Marchi - che ci si renda davvero conto dell’importanza della prevenzione e invito tutte le aziende alla rigidità estrema per quel che concerne la sicurezza».

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