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«Vaccini, nessun espulso fino al 10 marzo 2018»

«Vaccini, nessun espulso fino al 10 marzo 2018»

Ferrara, l’assessore all’Istruzione, Corazzari, indica la via scelta da Palazzo municipale. «Allontanamento solo nel caso in cui sia già chiara la volontà di violare la legge». In provincia la copertura per le immunizzazioni obbligatorie è al 92.6%, in tutta la regione il dato medio è inferiore alla soglia di sicurezza del 95%

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FERRARA. Il ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli, striglia i genitori che scelgono di non immunizzare i loro bambini: «Fa sempre male dire che un bimbo è stato respinto a scuola, in realtà sono i genitori che, non mettendosi in regola con la legge sui vaccini, scelgono di non mandarli a scuola».

Toni duri, che in questi giorni non trovano riscontro però all’ombra del Castello estense. Almeno nel capoluogo, dove l’assessore alla Pubblica Istruzione, Cristina Corazzari, annuncia che «qui nessuno sarà allontanato da scuola fino all’ultima scadenza utile per certificare che le vaccinazioni obbligatorie sono state eseguite (10 marzo 2018), a meno che non sia chiara l’intenzione di voler violare la legge». Cosa succederà dopo il 10 marzo? «Dipende...dalla legge- prosegue l’assessore - Negli ultimi due mesi abbiamo visto che le cose sono cambiate: c’era una legge regionale, poi è arrivata quella nazionale e molti aspetti sono stati definiti solo nelle ultime settimane. Potrebbero esserci altre variazioni. Decideremo a marzo».

A Ferrara comune quindi (l’annuncio non vale per gli altri comuni della provincia) non sono previste oggi e nei prossimi giorni espulsioni in nidi e materne (per medie e superiori, fino a 16 anni, il termine provvisorio per consegnare la documentazione è il 31 ottobre 2017 e, per vaccinarsi, il 10 marzo 2018). Le espulsioni di bambini dalle strutture educative, già avvenuti in altre città per non aver rispettato la scadenza del 10 settembre fissata per gli asili, hanno suscitato clamorose proteste. «Noi per i nidi siamo a posto - precisa Corazzari - Su 801 bimbi iscritti il 100% o quasi delle famiglie ha presentato l’autocertificazione, il libretto delle vaccinazioni o ha dimostrato la fissazione di un appuntamento con l’Asl per la consulenza vaccinale.

Per i 765 bambini iscritti alle scuole d’infanzia (le materne, ndr) non abbiamo ancora tutti i dati. Ma rispetto ai nidi la situazione è diversa. I motivi possono essere molteplici: riteniamo che ci siano ancora famiglie non adeguatamente informate, senza contare chi è ancora in vacanza. Le famiglie saranno contattate e cercheremo di capire al più presto cosa intendono fare». Il passaggio successivo sarà compiuto dall’Asl, con la convocazione di chi finora non ha presentato la documentazione richiesta. Intanto la Regione comunica che in Emilia Romagna l’immunizzazione media è cresciuta negli ultimi sei mesi. Dai dati aggiornati al 30 giugno 2017 emerge che a Ferrara è in regola con le 9 vaccinazioni obbligatorie (la varicella lo è solo per i nati nel 2017) il 92,6% dei bambini nati fra il 2012 e il 2016. Più che a Rimini (84%), Cesena (90%), Forlì (91.5%), Piacenza (91,6%), ma meno che a Bologna (93%), Modena (93,4%), Parma (93,5%), Imola (93,6%), Reggio Emilia (93,8%) e Ravenna (94,4%). Tutti i dati sono sotto la soglia di sicurezza del 95%. (gi.ca.)
 

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