Ferrara è più povera, raddoppiati gli indigenti
Le famiglie in difficoltà sono quasi 5.500 e rappresentano l’8,4% del totale. Le più fragili sono quelle numerose e monogenitoriali. Cresce la fascia a rischio
Ferrara stringe sempre più la cinghia. Secondo l’indagine sulle condizioni di vita cittadine condotta dal Comune di Ferrara negli ultimi vent’anni le famiglie ferraresi povere sono raddoppiate: nel 1994 i nuclei familiari al di sotto della soglia di povertà erano 2.879, mentre nel 2015 il numero di famiglie povere aveva toccato quota 5.465. Una famiglia povera, secondo i criteri adottati per definire la soglia di povertà, è quella di due persone con un reddito-consumo per componente non superiore alla metà del reddito medio pro-capite (1.144 euro quello ferrarese) estendendo poi il metodo a nuclei più numerosi attraverso una scala di equivalenza.
Secondo questi parametri la percentuale di famiglie povere a Ferrara nel periodo considerato ha compiuto un vero e proprio balzo in avanti, passando da 5,2% a 8,4%.
L’incidenza di povertà risulta ancora più marcata se si guarda ai singoli individuo: a fronte di un calo della popolazione residente (da poco più di 136mila abitanti a 132.300), le persone povere sono aumentate dalle 6.243 nel 1994 alle 13.454 del 2015, percentualmente parlando: da 4,6 al 10,2% sul totale dei residenti. Va detto però che il picco massimo è stato toccato nel 2009 (uno degli anni più neri della crisi economica), e nei sei anni successivi la situazione ha conosciuto un trend decrescente.
Ma quali sono le famiglie disagiate? L’incidenza di povertà sul valore medio si riscontra più spesso in famiglie numerose (dai 3 componenti in su), e dove la persona di riferimento è giovane (sotto i 35 anni) oppure di sesso femminile, o in cerca di occupazione, o con basso titolo di studio oppure divorziato, vedovo o nubile. Altri fattori frequenti sono la presenza di almeno un figlio minore o di un componente straniero. Le famiglie povere ferraresi spendono tutto il reddito familiare percepito durante l’anno senza riuscire a mettere nulla da parte, ma a queste si devono aggiungere le persone a rischio di povertà ed esclusione sociale. Una condizione che secondo le ultime rilevazioni comunali a Ferrara coinvolge il 15% della popolazione. Spie di questo rischio sono diversi indicatori come pagamenti arretrati, riscaldamento inadeguato, non poter affrontare spese impreviste, o fare una settimana di vacanza all’anno o un pasto adeguato almeno una volta ogni due giorni, non potersi permettere tv a colori, frigorifero, auto o telefono. Il tutto accompagnato da bassa intensità di lavoro, ovvero essere stati occupati meno di un quinto del tempo
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