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Fusione, il Pd contro Perelli «Atteggiamento di comodo»
COPPARO. Tiene ancora banco il tema fusione all’interno dell’Unione Terre e Fiumi. A replicare alle parole di ieri di Mirko Perelli, vicesindaco di Tresigallo, è il Pd di Copparo, che contesta in...
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COPPARO. Tiene ancora banco il tema fusione all’interno dell’Unione Terre e Fiumi. A replicare alle parole di ieri di Mirko Perelli, vicesindaco di Tresigallo, è il Pd di Copparo, che contesta in particolare una frase: “Nessuna fusione a sei ma, soprattutto, nessuna fusione con Copparo”.
«È evidente come da questa affermazione - dicono i vertici Pd - si evinca la grande visione di prospettiva e la grande responsabilità politica di governo del territorio da parte degli amministratori tresigallesi, impegnati a coltivare il proprio orticello invece di adoperarsi per dare risposte vere ai cittadini e alle imprese del territorio dell’Unione. Nel dibattito sul tema, oltre al Pd di Copparo, diverse associazioni di categoria e i sindacati stanno chiedendo di “alzare” dibattito e contenuti ad un livello tale da poter ragionare come territorio e non come singole municipalità, sul welfare come sui temi economici. Le prospettive di sviluppo del territorio devono passare necessariamente da un confronto politico all’interno dell’Unione, sviluppando un ente che dovrebbe avere il compito preciso di erogare servizi più efficienti ai cittadini e attrarre risorse per lo sviluppo del territorio».
Infine, stoccata a Perelli: «Ci verrebbe da chiedere quale Comune stesse amministrando, quando il suo sindaco venne a chiedere al Comune di Copparo di farsi carico delle sorti di tre unità di personale delle scuole, che Tresigallo non riusciva a ricollocare, a fronte della decisione della giunta di appaltare parte del servizio e chiudere la sezione lattanti. Un atteggiamento ambiguo e di comodo: trattare Copparo da “diavolo” quando si parla di prospettiva dei servizi, e da “paperone” e “àncora di salvezza” in caso di bisogno».
«È evidente come da questa affermazione - dicono i vertici Pd - si evinca la grande visione di prospettiva e la grande responsabilità politica di governo del territorio da parte degli amministratori tresigallesi, impegnati a coltivare il proprio orticello invece di adoperarsi per dare risposte vere ai cittadini e alle imprese del territorio dell’Unione. Nel dibattito sul tema, oltre al Pd di Copparo, diverse associazioni di categoria e i sindacati stanno chiedendo di “alzare” dibattito e contenuti ad un livello tale da poter ragionare come territorio e non come singole municipalità, sul welfare come sui temi economici. Le prospettive di sviluppo del territorio devono passare necessariamente da un confronto politico all’interno dell’Unione, sviluppando un ente che dovrebbe avere il compito preciso di erogare servizi più efficienti ai cittadini e attrarre risorse per lo sviluppo del territorio».
Infine, stoccata a Perelli: «Ci verrebbe da chiedere quale Comune stesse amministrando, quando il suo sindaco venne a chiedere al Comune di Copparo di farsi carico delle sorti di tre unità di personale delle scuole, che Tresigallo non riusciva a ricollocare, a fronte della decisione della giunta di appaltare parte del servizio e chiudere la sezione lattanti. Un atteggiamento ambiguo e di comodo: trattare Copparo da “diavolo” quando si parla di prospettiva dei servizi, e da “paperone” e “àncora di salvezza” in caso di bisogno».
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