Il San Giorgio trasloca: servizi in città e a Cona
La fase centrale dell’operazione è programmata tra circa un mese e mezzo La degenza si sposterà al Sant’Anna, la fisioterapia di base in corso Giovecca
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Serviranno circa tre settimane per completare il trasloco in due tempi del Centro di riabilitazione San Giorgio. La struttura, a breve, si sdoppierà tra Cona , dove si trasferiranno le attività di assistenza più complesse (2° e 3° livello), e Cittadella San Rocco, in corso Giovecca, dove saranno attivati gli ambulatori per la fisioterapia di 1° livello. Sulla carta le date papabili per lo spostamento della degenza sono due: il 4 e l’11 novembre, quest’ultima più probabile della prima.
L’operazione si presenta come la più impegnativa dall’apertura dell’ospedale di Cona, l’8 maggio 2012, e coinvolgerà, tra l’altro, anche 130 dipendenti (che andranno al Sant’Anna) più una quindicina che si sposteranno in città. L’uscita del San Giorgio dall’ex Casa del Pellegrino, zona sud di Ferrara, equivale al trasferimento di un’intera ala ospedaliera, che conta 70 posti letto ordinari (40 per l’Unità Gravi cerebrolesioni, diretta dalla dottoressa Susanna Lavezzi, e 30 per l’area della Medicina Riabilitativa, diretta dal prof. Nino Basaglia, punto di riferimento dell’intera struttura sanitaria), più 10 in day hospital.
«Il cronoprogramma - spiega Basaglia - è già pronto, in questi giorni si stanno definendo gli ultimi dettagli. Lo spostamento a Cona delle funzioni a maggiore complessità consentirà di ridurre i disagi per i pazienti, che oggi devono raggiungere Cona per esami e consulenze e fra qualche settimana faranno diagnosi e terapia in ospedale. L’attività ambulatoriale di base entrerà nella Cittadella della Salute, che già ospita un numero importante di servizi sanitari. Tutto è stato organizzato per evitare sospensioni di servizi e assicurare continuità all’assistenza». Ma le sinergie non si fermeranno all’aspetto strettamente sanitario.
Il trasloco del San Giorgio è stato progettato dal Sant’Anna (gestione Rinaldi e, oggi, Carradori) anche perché consentirà di abbassare i costi generali di gestione, a regime, di circa un milione di euro l’anno, come ha più volte ribadito la direzione generale. Le grandi manovre inizieranno a fine ottobre, fra circa un mese. Il reparto, a Cona, è già stato parzialmente arredato: letti regolabili elettricamente, due armadietti a disposizione di ogni paziente, bagni più spaziosi di quelli disponibili al “Pellegrino”. La superficie totale che sarà occupata dal futuro reparto del Sant’Anna però è inferiore a quella attuale e si svilupperà tra il piano terra e il primo piano (qui sarà collocata la degenza nei settori 3B1, con 24 posti letto, e 2B1, con 46 posti). A piano terra si insedierà il day hospital.
Il resto, tra primo e secondo piano, sarà occupato da ambulatori, palestre, una delle quali allestita per pazienti con particolari fragilità, e uffici. Entro settembre saranno consegnati i 32 letti nuovi ai quali si aggiungeranno nei giorni del trasloco alcune decine di letti attualmente dislocati in via della Fiera. Nei dieci giorni precedenti lo spostamento della degenza sarà portata a Cona una parte delle attrezzature delle palestre e di laboratorio.
Un’altra parte di questi dispositivi sarà dirottata in corso Giovecca nei giorni successivi al trasloco della degenza a Cona. A San Rocco saranno allestiti gli ambulatori della Fisioterapia, negli spazi dell’ex blocco ostetrico, sopra l’area oggi occupata dalla Clinica odontoiatrica. Questa tranche dello sdoppiamento dovrebbe andare il porto il sabato successivo a quello fissato per il trasferimento della degenza. In vista del trasloco il numero dei pazienti ricoverati sarà ridotto. Alcuni saranno dimessi, altri eseguiranno una prova di domiciliazione. Rimarranno 40 ricoverati da spostare: nei giorni successivi altri rientraranno da casa e se ne aggiungeranno di nuovi. L’intera operazione dovrebbe essere completata nel giro di una ventina di giorni o poco più. Nell’ex Casa del Giubileo resterà per un po’ di tempo la Neuropsichiatria, che poi andrà a San Rocco. A quel punto l’attuale sede del Centro San Giorgio sarà completamente svuotata e sarà pronta per essere riutilizzata dall’Inail, proprietario dell’immobile. (gi.ca.)
L’operazione si presenta come la più impegnativa dall’apertura dell’ospedale di Cona, l’8 maggio 2012, e coinvolgerà, tra l’altro, anche 130 dipendenti (che andranno al Sant’Anna) più una quindicina che si sposteranno in città. L’uscita del San Giorgio dall’ex Casa del Pellegrino, zona sud di Ferrara, equivale al trasferimento di un’intera ala ospedaliera, che conta 70 posti letto ordinari (40 per l’Unità Gravi cerebrolesioni, diretta dalla dottoressa Susanna Lavezzi, e 30 per l’area della Medicina Riabilitativa, diretta dal prof. Nino Basaglia, punto di riferimento dell’intera struttura sanitaria), più 10 in day hospital.
«Il cronoprogramma - spiega Basaglia - è già pronto, in questi giorni si stanno definendo gli ultimi dettagli. Lo spostamento a Cona delle funzioni a maggiore complessità consentirà di ridurre i disagi per i pazienti, che oggi devono raggiungere Cona per esami e consulenze e fra qualche settimana faranno diagnosi e terapia in ospedale. L’attività ambulatoriale di base entrerà nella Cittadella della Salute, che già ospita un numero importante di servizi sanitari. Tutto è stato organizzato per evitare sospensioni di servizi e assicurare continuità all’assistenza». Ma le sinergie non si fermeranno all’aspetto strettamente sanitario.
Il trasloco del San Giorgio è stato progettato dal Sant’Anna (gestione Rinaldi e, oggi, Carradori) anche perché consentirà di abbassare i costi generali di gestione, a regime, di circa un milione di euro l’anno, come ha più volte ribadito la direzione generale. Le grandi manovre inizieranno a fine ottobre, fra circa un mese. Il reparto, a Cona, è già stato parzialmente arredato: letti regolabili elettricamente, due armadietti a disposizione di ogni paziente, bagni più spaziosi di quelli disponibili al “Pellegrino”. La superficie totale che sarà occupata dal futuro reparto del Sant’Anna però è inferiore a quella attuale e si svilupperà tra il piano terra e il primo piano (qui sarà collocata la degenza nei settori 3B1, con 24 posti letto, e 2B1, con 46 posti). A piano terra si insedierà il day hospital.
Il resto, tra primo e secondo piano, sarà occupato da ambulatori, palestre, una delle quali allestita per pazienti con particolari fragilità, e uffici. Entro settembre saranno consegnati i 32 letti nuovi ai quali si aggiungeranno nei giorni del trasloco alcune decine di letti attualmente dislocati in via della Fiera. Nei dieci giorni precedenti lo spostamento della degenza sarà portata a Cona una parte delle attrezzature delle palestre e di laboratorio.
Un’altra parte di questi dispositivi sarà dirottata in corso Giovecca nei giorni successivi al trasloco della degenza a Cona. A San Rocco saranno allestiti gli ambulatori della Fisioterapia, negli spazi dell’ex blocco ostetrico, sopra l’area oggi occupata dalla Clinica odontoiatrica. Questa tranche dello sdoppiamento dovrebbe andare il porto il sabato successivo a quello fissato per il trasferimento della degenza. In vista del trasloco il numero dei pazienti ricoverati sarà ridotto. Alcuni saranno dimessi, altri eseguiranno una prova di domiciliazione. Rimarranno 40 ricoverati da spostare: nei giorni successivi altri rientraranno da casa e se ne aggiungeranno di nuovi. L’intera operazione dovrebbe essere completata nel giro di una ventina di giorni o poco più. Nell’ex Casa del Giubileo resterà per un po’ di tempo la Neuropsichiatria, che poi andrà a San Rocco. A quel punto l’attuale sede del Centro San Giorgio sarà completamente svuotata e sarà pronta per essere riutilizzata dall’Inail, proprietario dell’immobile. (gi.ca.)
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