La Sipro è in espansione In un anno crescita del 14%
Dati incoraggianti per l’area produttiva dove lavorano duemila persone L’invito alle aziende modenesi e bolognesi: venite qui, c’è più spazio
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L’obiettivo è chiaro: trasformare l’area industriale di Ostellato in un distretto che possa dire sempre maggiormente la propria a livello regionale. Tale affermazione è possibile grazie all’analisi dell’andamento economico globale della Sipro. Un’area che presenta elementi di grande vivacità e che nelle sue oltre trenta aziende insediate occupa 1500 addetti diretti e 500 per indotto. Qui crescono produzione e occupazione, si realizzano innovazioni, si depositano brevetti e si effettuano investimenti espansivi. Il tutto, in controtendenza rispetto alla complessiva stagnazione della manifattura e dell’industria ferrarese.
I dati sono stati illustrati in occasione della visita dell’assessore regionale alle Attività Produttive, Palma Costi che recentemente ha raggiunto l’area industriale di San Giovanni di Ostellato accompagnata dai consiglieri regionali Paolo Calvano e Marcella Zappaterra.
«Riteniamo di vitale importanza questi rapporti sinergici con la regione che si sono venuti a creare nel tempo - ha commentato il sindaco ostellatese Andrea Marchi - abbiamo dati molto significativi che possono mostrare in maniera trasparente il valore e l’eccellenza della nostra realtà. Numeri che presuppongono un futuro particolarmente interessante sul quale stiamo già iniziando a lavorare in una prosepttiva futura che lascia ben sperare».
Luca Zaghi in rappresentanza dell’azienda Zf ha espresso soddisfazione sull’andamento del mercato nella realtà produtica di San Giovanni di Ostellato.
«Ci siamo resi conto - ha detto - che nell’area Sipro siamo positivamente in controtendenza rispetto al resto della nostra provincia ferrarese. Sulle aziende presenti ne abbiamo monitorate tredici in particolare (tre ferraresi, cinque multinazionali con Giappone, Germania e Stati Uniti e cinque italiane, ndr) e possiamo dire che nell’area si concentra il 6% di tutta l’occupazione manifatturiera di Ferrara e provincia. Il contesto cresce a ritmi vertiginosi con quasi il 14% l’anno. In Sipro abbiamo il 18% dei brevetti presentati nell’intera provincia dunque si tratta di un quinto. Un altro aspetto importante è la presenza di cinque tra le prime cinquanta aziende industriali della provincia per addetti e fatturato. Il tutto ci fa ben sperare perché significa che qui da noi c’è ancora terreno fertile per gli investimenti nonostante la burocrazia. Se ci saranno aziende interessate il nostro obiettivo è quello di raddoppiare l’area e per questo ci stiamo già adoperando».
Silvia Pulvirenti, direttrice di Sipro Ferrara, ha integrato il concetto: «Presenteremo alle aziende presenti nel bolognese e nel modenese (che si trovano in territori ad alta densità) le possibilità di investimento che offre il nostro territorio. Qui abbiamo spazi che in quelle zone sono in esaurimento, competenze e professionalità. Puntiamo dunque all’ulteriore infrastrutturazione dell’area e alla sua competitività».
Il sindaco Marchi ha poi concluso dichiarando di puntare su strategia, occupazione e qualità. «La nostra - ha detto - è una formula vincente ed è guardata con rispetto ed attenzione. Siamo a un punto di svolta: vogliamo consolidare le nostre eccellenze e farle conoscere a nuovi investitori».
Alessio Duatti
I dati sono stati illustrati in occasione della visita dell’assessore regionale alle Attività Produttive, Palma Costi che recentemente ha raggiunto l’area industriale di San Giovanni di Ostellato accompagnata dai consiglieri regionali Paolo Calvano e Marcella Zappaterra.
«Riteniamo di vitale importanza questi rapporti sinergici con la regione che si sono venuti a creare nel tempo - ha commentato il sindaco ostellatese Andrea Marchi - abbiamo dati molto significativi che possono mostrare in maniera trasparente il valore e l’eccellenza della nostra realtà. Numeri che presuppongono un futuro particolarmente interessante sul quale stiamo già iniziando a lavorare in una prosepttiva futura che lascia ben sperare».
Luca Zaghi in rappresentanza dell’azienda Zf ha espresso soddisfazione sull’andamento del mercato nella realtà produtica di San Giovanni di Ostellato.
«Ci siamo resi conto - ha detto - che nell’area Sipro siamo positivamente in controtendenza rispetto al resto della nostra provincia ferrarese. Sulle aziende presenti ne abbiamo monitorate tredici in particolare (tre ferraresi, cinque multinazionali con Giappone, Germania e Stati Uniti e cinque italiane, ndr) e possiamo dire che nell’area si concentra il 6% di tutta l’occupazione manifatturiera di Ferrara e provincia. Il contesto cresce a ritmi vertiginosi con quasi il 14% l’anno. In Sipro abbiamo il 18% dei brevetti presentati nell’intera provincia dunque si tratta di un quinto. Un altro aspetto importante è la presenza di cinque tra le prime cinquanta aziende industriali della provincia per addetti e fatturato. Il tutto ci fa ben sperare perché significa che qui da noi c’è ancora terreno fertile per gli investimenti nonostante la burocrazia. Se ci saranno aziende interessate il nostro obiettivo è quello di raddoppiare l’area e per questo ci stiamo già adoperando».
Silvia Pulvirenti, direttrice di Sipro Ferrara, ha integrato il concetto: «Presenteremo alle aziende presenti nel bolognese e nel modenese (che si trovano in territori ad alta densità) le possibilità di investimento che offre il nostro territorio. Qui abbiamo spazi che in quelle zone sono in esaurimento, competenze e professionalità. Puntiamo dunque all’ulteriore infrastrutturazione dell’area e alla sua competitività».
Il sindaco Marchi ha poi concluso dichiarando di puntare su strategia, occupazione e qualità. «La nostra - ha detto - è una formula vincente ed è guardata con rispetto ed attenzione. Siamo a un punto di svolta: vogliamo consolidare le nostre eccellenze e farle conoscere a nuovi investitori».
Alessio Duatti
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