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Processato per guida in stato d’ebbrezza in bici

Processato per guida in stato d’ebbrezza in bici

PORTOMAGGIORE. Processato per guida in stato d’ebbrezza, mentre era in bicicletta, con un tasso di alcol di 2. 47 nel sangue. E poi assolto, come accaduto ieri mattina perché non c’era prova che...

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PORTOMAGGIORE. Processato per guida in stato d’ebbrezza, mentre era in bicicletta, con un tasso di alcol di 2. 47 nel sangue. E poi assolto, come accaduto ieri mattina perché non c’era prova che fosse in bici. È successo ieri mattina in tribunale, davanti al giudice Negri e al pm onorario Rossetti e al difensore Gloria Cuoghi. L’imputato, un bracciante agricolo romeno di 32 anni, stava andando a lavorare, a Portomaggiore: era in bicicletta, sulla pista ciclabile ma era anche ubriaco tanto che dopo i controlli aveva un tasso di alcol di 2. 47 (il minimo è 0. 5). All’improvviso – raccontò poi genericamente l’amico che era con lui – andò a schiantarsi contro un palo. Finì a terra, e venne soccorso da un agente della Polizia municipale fuori servizio che chiamò colleghi e 118. Da qui si è messa in moto la macchina delle contestazioni: visto che si presumeva fosse in bici (era a terra al suo fianco) gli è stata contestata la guida in stato d’ebbrezza. Ma non c’era prova, vista la genericità della testimonianza dell’amico, che fosse alla guida della bici durante l’incidente. Tutto cancellato, la guida in stato d’ebbrezza. Ma in caso di condanna che pena accessoria è prevista visto che non serve la patente per pedalare?

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