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Resta grande apprensione sul futuro di Ferrara Food

di Maurizio Barbieri
Resta grande apprensione sul futuro di Ferrara Food

Argenta, il prossimo 3 ottobre scadrà la procedura concordataria L’azienda deve presentare il piano industriale ai commissari del tribunale

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ARGENTA. Si sta avvicinando a grandi passi la scadenza del 3 ottobre quando scadrà la procedura concorsuale per Ferrara Food lo stabilimento che si trova nella zona artigianale di Argenta. Entro questo termine l’azienda dovrà presentare il relativo piano. Attualmente i dodici lavoratori si trovano in cassa integrazione. I commissari nominati dal Tribunale di Forlì-Cesena, Paolo Casadei e Pier Domenico Ricci in base a quanto farà l’azienda decideranno il da farsi. La cassa integrazione ordinaria durerà fino al giugno del prossimo anno.

Intanto, l’altra sera la Flai-Cgil, presente con il segretario Cristiano Pistone, ha incontrato i lavoratori della fabbrica argentana ed è stato fatto il punto della situazione anche alla presenza dei legali del sindacato. Attualmente i lavoratori effettuano la Cig a rotazione tre giorni la settimana C’è anche da registrare che l’azienda che effettua i servizi di logistica all’interno della fabbrica, la Ltp di Rimini ha comunicato che a far data dall’1 ottobre cesseranno quel tipo di rapporto che durava da un paio di anni. Il tribunale di Forlì-Cesena il 12 maggio scorso aveva decretato l’apertura del concordato preventivo e da allora sono scattati i 120 giorni di tempo affinché la società cesenate Sfir presenti un piano di ristrutturazione del debito.

La campagna del pomodoro 2017 è saltata e si spera di fare quella del prossimo anno. La procedura concorsuale prevede che tutti i crediti vengano congelati quando i lavoratori devono ancora percepire una mensilità oltre alla quattordicesima, pare però che la Sfir abbia la necessaria liquidità per pagare la mensilità arretrata oltre alla quattordicesima ed un anticipo della cassa Integrazione. Gli agricoltori vantano 11 milioni di euro dopo che hanno consegnato il pomodoro nella passata stagione. Le organizzazioni agricole sperano che la Sfir presenti un piano di rientro del debito che ha con gli agricoltori al fine di sanare una situazione che ha provocato non pochi contrasti e poter porre le basi per la campagna del pomodoro 2018 consegnando il prodotto a Ferrara Food, anziché rivolgersi ad altre aziende, soprattutto delle zone di Parma e Piacenza.



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