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Scade l’inchiesta sul fallimento Indagati 27 ex amministratori

I primi 12 ex dirigenti e tecnici Carife saranno giudicati da questa mattina, per il loro operato, circoscritto all’aumento di capitale, estate 2011.Ma la storia di Carife, del crollo della banca era...

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I primi 12 ex dirigenti e tecnici Carife saranno giudicati da questa mattina, per il loro operato, circoscritto all’aumento di capitale, estate 2011.

Ma la storia di Carife, del crollo della banca era iniziato tanto tempo prima, almeno nel 2007, secondo Procura e Guardi di finanza. Perchè è bene sottolineare e ricordare che l’aumento di capitale oggi sotto processo fu la classica “pezza” al “buco” creato da altri dirigenti, quelli che allora gestirono la banca. Per questo motivo, per capire i perchè di quei buchi sono in corso altre inchieste: la prima, quella più attesa è riferita al crac dal 2007 fino al 2013, anno del commissariamento, e poi al 2015 quando Carife venne inserita nel decreto SalvaBanche e nel 2016 venne dichiarata insolvente, fallita. L’inchiesta sul crac è in corso da oltre un anno e vede indagati 27 ex amministratori (tra questi anche alcuni degli attuali accusati per l’aumento di capitale): per loro, le indagini sono in scadenza, proprio in questi giorni (domani, 21 settembre) scadono i termini di indagine che verranno prorogati di altri 6 mesi (gli ultimi) e si dovrà chiudere l’indagine. E capire chi tra i tanti e cosa hanno fatto fallire la banca. Aspetto che comunque è già stato messo in luce con un’altra indagine: l’azione di responsabilità a carico di 31 ex amministratori, pendente al Tribunale delle imprese di Bologna, dove gli ex commissari e ora i dirigenti di Nuova Carife chiedono 100 milioni di danni, simbolici, sugli oltre 300 di buco. Che l’indagine penale potrebbe allargare ulteriormente.

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